Questa mattina, ad Offida, delegazioni dell’Anpi provinciale e della sezione locale, hanno reso omaggio ai partigiani della famiglia Gabrielli, fucilati dai tedeschi il 14 giugno 1944.
Alla cerimonia è intervenuto il sindaco di Offida, Luigi Massa, che ha ricordato, in un breve saluto, il valore della memoria storica e il ruolo attivo delle istituzioni per la salvaguardia di tale patrimonio.
Rita Forlini, presidente provinciale Anpi, ha rievocato i tragici avvenimenti del ‘44 e rinnovato l’impegno che l’associazione porta avanti, specialmente in ambito scolastico, per la conoscenza delle radici antifasciste della nostra democrazia.
Cesare e Antonio Gabrielli, figli di Nazzareno e Maria Marchetti e Luciano Gabrielli, figlio di Cesare erano sfollati dalla contrada Ragnola alla contrada Lava, dove un loro parente aveva messo a disposizione una modesta casa colonica. Nella zona era situato, presso l’abitazione di Offida dell’ing. Stipa, un ricovero per i soldati alleati fuggiti dai campi di prigionia all’indomani dell’8 settembre. La casa faceva parte dei vari ricoveri sparsi lungo la regione per assistere i fuggitivi e consentire loro di passare le linee nemiche e raggiungere il Sud liberato. Era la famosa “Rat-line”, comandata dal maggiore scozzese Mc Kee.
Il 14 giugno 1944, durante la ritirata, truppe tedesche provenienti da Castel di Lama si fermarono a Offida, cercando rifugio nelle case di campagna, pretendendo vitto, alloggio e generi alimentari da portare con sé. Alcuni soldati entrarono anche nella casa dove si trovavano i Gabrielli, proprio mentre Luciano stava cercando di nascondere due bombe a mano che avrebbe dovuto consegnare ai partigiani. A quel punto, tra le grida e le preghiere delle donne, i tre Gabrielli furono prelevati e, insieme ad altri due contadini, fatti incamminare verso Castel di Lama, sotto la sorveglianza di tre SS a cavallo e con le armi spianate. Fermatisi presso una casa colonica per ristorarsi, mentre i tedeschi si rifocillavano, i due contadini riuscirono a fuggire. Presso quella stessa casa i tre giovani Gabrielli, alle prime luci della sera, furono invece uccisi con raffiche di mitra.
