Per ricordare i martiri di Ponterotto

Giugno 12th, 2026 Nessun commento »

Questa mattina una delegazione dell’Anpi di San Benedetto del Tronto, con la presenza della presidente provinciale Rita Forlini, ha reso omaggio alla memoria dei caduti di Ponterotto, vittime della barbarie delle truppe tedesche di occupazione, il 12 giugno 1944.

Quel giorno, in mattinata, cinque tedeschi, che occupavano la casa di Salvatore Spinozzi, durante un’operazione di razzia sequestrarono una bicicletta, che una donna aveva lasciato appoggiata ad un muro, nei pressi di un negozio di generi alimentari.

La donna, nel tentativo di recuperare il mezzo, piangendo, raccontò l’accaduto a Neutro Spinozzi, che, in compagnia di un certo Benci, passava da quelle parti.

Neutro Spinozzi, ex segnalatore della Regia Marina, dopo l’armistizio, era rientrato da Spalato, affrontando una pericolosa traversata. Uomo di provata fede antifascista era inizialmente aggregato alla Formazione Paolini e poi alla Formazione Zara, di stanza nella zona “Ponterotto”.

Neutro ordinò al Benci di recuperare la bicicletta e di riconsegnarla alla legittima proprietaria.

Il militare tedesco, non trovando all’uscita di casa la bicicletta, cominciò a sparare colpi di pistola in aria, cercando di raggiungere il gruppo con la bici, che si dirigeva verso il ponte sul torrente Albula.

Nel frattempo ai due patrioti si era aggregato il fratello di Neutro, Salvatore Spinozzi, che rientrava dalla campagna.

Il tedesco raggiunto il gruppo tentò di riprendersi la bicicletta, ma Neutro si oppose. Il militare spaventato dalla prestanza fisica del patriota, reagì estraendo la pistola, tentando di sparare. Neutro lo aggredì prontamente, colpendolo fino a tramortirlo e s’impadronì dell’arma in tempo utile per rispondere ai colpi di pistola di un altro militare tedesco, accorso in aiuto.

Neutro venne ferito; anche il tedesco, che gli aveva sparato, venne raggiunto dai colpi del patriota.

Qualcuno avvisò il comando tedesco di base in località “la Quercia” di Acquaviva Picena.

Sul posto arrivò velocemente una camionetta, armata di mitragliatrice.

Il commissario prefettizio, Pippo Anelli, si era già portato sul posto, ma avvertito il pericolo imminente, si rifugiò in una casa vicina e, saltando poi dalla finestra posta sul retro dell’edificio, si dileguò, attraversando un campo di grano. I tedeschi diressero immediatamente il fuoco dei fucili mitragliatori verso il campo, ma non riuscirono a colpirlo.

Il brigadiere Elio Fileni, addetto all’ordine pubblico di quella frazione, si avvicinò al campo d’azione per tentare l’impossibile, ma venne catturato, torturato, ucciso e spogliato di tutti i valori.

Il mitragliamento continuò e Neutro Spinozzi fu colpito a morte, mentre suo fratello Salvatore, ferito alle gambe, tentando di rotolarsi dalla scarpata, venne raggiunto da un militare tedesco, che gl’inferse il colpo di grazia alla testa.

I tedeschi si portarono verso il centro dell’abitato sparando all’impazzata. Una sventagliata di mitra venne diretta verso una finestra dove erano affacciate delle donne, rimaste fortunatamente incolumi, perché ritiratesi in tempo.

Se avessero perquisito lo stabile, probabilmente ci sarebbe stata una strage perché, al piano terra, nell’ufficio del Commissario Prefettizio, c’era un deposito di armi.

Le strade della frazione rimasero deserte; tutti gli abitanti si rifugiarono nelle proprie case.

I militari tedeschi rastrellarono uomini donne e ragazzi. Filippo Vagnoni e Filippo Formentini vennero messi al muro dell’abitazione di quest’ultimo, simulando un’esecuzione, a scopo intimidatorio.

Il timore di una rappresaglia era grande, ma, quando i tedeschi accertarono che non si trattava di un’azione partigiana armata e che l’incidente era stato causato da un loro camerata, il tenente di pattuglia ordinò il rilascio degli ostaggi.

L’ufficiale, avendo considerato che Neutro Spinozzi era disarmato e il Fileni era accorso per sedare lo scontro, si limitò a bruciare le case di Pasquale Piunti, ove si era rifugiato il Commissario Prefettizio Anelli e quella di Attilio Bollettini, che era di fronte.

In memoria di Francesco Ciotti, Fausto Simonetti, Jacob Eliczer e Ottavio Baccari

Giugno 6th, 2026 Nessun commento »

Oggi, 6 giugno, una delegazione dell’Anpi provinciale ha reso onore ai partigiani trucidati in questo stesso giorno del 1944 sulla strada per Venagrande e nei pressi della strada della Bonifica di Ascoli Piceno.

La breve cerimonia è consistita nella deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo che ricorda il sacrificio del Serg. Magg. Francesco Ciotti, trucidato dai fascisti e nella deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo, situato presso lo stabilimento Ciam, che ricorda il sacrificio di Fausto Simonetti, Jacob Eliczer e Ottavio Baccari, fucilati dai fascisti, dopo aver subito atroci torture presso il presidio dei nazifascisti a Marino del Tronto.

Viva la Repubblica antifascista

Giugno 2nd, 2026 Nessun commento »

Una delegazione dell’Anpi provinciale di Ascoli Piceno ha preso parte, stamattina, in piazza Roma ad Ascoli Piceno, alla cerimonia per l’80mo della Repubblica italiana, nata dalla guerra di Liberazione dal nazifascismo. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, particolarmente sentita è stata la partecipazione di alcuni rappresentanti delle scuole superiori che, partendo dalla Costituzione, hanno proposto appassionanti riflessioni sui temi della pace, della solidarietà, della giustizia. Viva l’Italia antifascista!

Il 31 maggio, ad Ascoli Piceno, l’assemblea provinciale dei soci

Giugno 1st, 2026 Nessun commento »

Si è tenuta domenica 31 maggio, ad Ascoli Piceno, presso la Sala eventi della Bottega del Terzo Settore, in corso Trento e Trieste, l’assemblea provinciale degli iscritti all’Anpi. Alla riunione ha partecipato la coordinatrice regionale Nicia Pagnani. Dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e la relazione della presidente Rita Forlini, concentrata sul tema della partecipazione e dell’impegno, alla luce delle imminenti sfide sociali e politiche, i partecipanti hanno dato vita ad un dibattito ricco e approfondito sui temi della militanza e della rappresentatività associativa. Le conclusioni sono state affidate alla coordinatrice regionale, che ha suggerito nuovi spunti di intervento per una sempre più incisiva presenza dell’ANPI nelle difficili vicissitudini che attraversiamo.

Sulle tracce delle Aquile randagie

Maggio 24th, 2026 Nessun commento »

Domenica 24 maggio una delegazione dell’Anpi provinciale di Ascoli Piceno ha incontrato il Gruppo Scout Monteprandone 1 presso i giardini di corso Vittorio Emanuele, ad Ascoli Piceno, di fronte alla ex caserma Vecchi, che ricorda con le sue targhe il sacrificio di Adriano Cinelli, giovanissimo partigiano caduto negli scontri con le truppe tedesche il 12 settembre 1943, e Concetta Cafini, vittima civile caduta lo stesso giorno, colpita da un proiettile vagante durante lo scontro a fuoco di fronte alla caserma Umberto I. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i temi della Resistenza non armata – fornita dalla popolazione locale in favore degli ebrei perseguitati e degli ex prigionieri scappati dai campi di reclusione all’indomani dell’8 settembre – e quella degli I.M.I. , gli Internati Militari Italiani, deportati dai tedeschi all’indomani dell’armistizio di Cassibile. Tanti gli argomenti da approfondire e poco il tempo a disposizione, così da consigliare ulteriori occasioni di incontro per raccontare le più belle pagine del nostro riscatto nazionale.