Domenica 20 settembre, presso il teatro Ventidio Basso, avrà luogo la cerimonia di consegna delle Medaglie al merito ai familiari dei tre militari ascolani deportati, come I.M.I., nei campi di prigionia tedeschi.
Internati Militari Italiani (in tedescoItalienische Militärinternierte – IMI) è la definizione attribuita dalle autorità tedesche ai soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori della Germania nazista nei giorni immediatamente successivi all’armistizio di Cassibile e al proclama Badoglio dell’8 settembre 1943che ne rivelò la stipulazione.
Dopo il disarmo, soldati e ufficiali vennero posti davanti alla scelta di continuare a combattere nelle file dell’esercito tedesco o, in caso contrario, essere inviati in campi di detenzione in Germania. Circa 197.000 militari catturati, su un totale di 1.100.000 circa, scelsero, per convinzione o semplicemente per evitare la deportazione, di continuare la guerra a fianco delle potenze dell’Asse. Gli altri vennero considerati prigionieri di guerra. In seguito cambiarono status divenendo “internati militari” (per non riconoscere loro le garanzie delle Convenzioni di Ginevra), e infine, dall’autunno del 1944 alla fine della guerra, lavoratori civili, in modo da essere utilizzati come manodopera coatta senza godere della tutela della Croce Rossa loro spettante.
L’ANPI sarà presente alla cerimonia commemorativa.















