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Giornata del Ricordo: contro i mistificatori della storia e gli opportunisti della bassa politica

11 febbraio 2021

L’ANPI è affidataria della Memoria storica del sacrificio di donne e uomini che non hanno avuto paura di ribellarsi all’ oppressione nazi-fascista e, rischiando la loro stessa vita, hanno conquistato la libertà e la democrazia per il nostro Paese, condanna tutte le forme di violenza esecrabile compiuta dai regimi totalitari e liberticidi e difende incondizionatamente i valori universali quali la pace, il rispetto della vita umana e della sua dignità.D5AE42B0-9D92-4F57-BE71-6E900CA399EE
Per questa ragione non accetta che venga fatto un uso strumentale della verità storica da forze politiche, le quali giocando sulla contrapposizione ideologica raccontano eventi storici decontestualizzati e mistificati per colpire l’emotività, soprattutto delle giovani generazioni.
Il Giorno del Ricordo continua ad essere l’occasione dunque, non già per ricordare le vittime di un’inaccettabile persecuzione perpetrata da un regime totalitario e repressivo che ha fatto carne da macello di tutti coloro che vi si opponevano, bensì un’occasione per contrapporre uomini contro uomini in nome dell’orgoglio italiano e esaltare il fascismo come esempio di buon governo, magari in antitesi al regime comunista titino.
La Storia ricostruita in modo rigoroso ci dà conto della verità che, in quanto tale, non può confondere le vittime con i carnefici. Né può farsi sopravanzare dal solo racconto emozionale che non fornisce le coordinate giuste per capire lo svolgersi dei fatti, le responsabilità e le dinamiche sottese agli eventi stessi.
Non è moralmente corretto l’uso strumentale del racconto storico. La legge che istituisce il Giorno del Ricordo pone la conoscenza storica degli eventi accaduti come obiettivo fondamentale da perseguire nelle scuole, dunque, ai giovani studenti vanno forniti i presupposti per la pratica dell’indagine storica, allo scopo di conoscere e comprendere la verità in tutta la sua complessità e disporre di tutte le coordinate per poter elaborare un giudizio critico e autonomo.E393C656-6348-4479-BBB7-CE50BA2B2064
Al di là della ritualità commemorativa l’occasione data da una ricorrenza del calendario civile non deve servire per contrapporre crimini ad altri crimini in una logica di antagonismo ideologico. È immorale contrapporre vittime ad altre vittime per esacerbare l’orgoglio di essere italiani, tralasciando di menzionare le atrocità compiute proprio dagli Italiani in nome del fascismo. È disonesto raccontare pezzi di verità e ignorare le efferatezze, le violenze e le sopraffazioni perpetrate in quelle stesse terre da parte degli Italiani sulle popolazioni che quei luoghi avevano condiviso per secoli.
La memoria storica non può sostanziarsi solo di ricordi soggettivi, ma deve affondare le sue radici nella documentazione circostanziata e puntuale che, come tale, non tralascia e non deforma la reale entità degli accadimenti oggettivamente riscontrabili. Molti ricorderanno come alcuni anni fa, in un manifesto con il programma delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo campeggiasse una foto toccante che ritraeva uomini e donne in cammino forzato con le loro poche masserizie e la disperazione nei volti: si trattava però di una foto di slavi in fuga dalle persecuzioni fasciste italiane.44042A4B-5491-43FB-9E90-5C3A31042BFA
L’ANPI condanna e ritiene inaccettabile l’uso irresponsabile e fazioso della Storia da parte di chi inneggia al fascismo e ai suoi metodi, disconoscendone la crudeltà e la violenza, lo squadrismo come strumento di persuasione che ha mietuto migliaia di vittime nel nostro Paese, nell’arco del lungo ventennio.
L’Anpi condanna altresì che le vittime innocenti della terribile vicenda umana e politica del confine orientale italiano nella seconda guerra mondiale vengano manipolate per fini di proselitismo ideologico.
La Giornata della Memoria e il Giorno del Ricordo, fuori da ogni retorica celebrativa e fuori da ogni opportunismo partitico devono costituire occasione di conoscenza del passato che apra ogni giorno le nostre coscienze all’abominio degli orrori compiuti nel Novecento perché essi non si ripetano.

Buon 2021!

21 dicembre 2020

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Il 24 luglio, insieme al Movimento delle sardine per riaffermare il valore dell’antifascismo, rendendo omaggio ai Partigiani di Pozza e Umito.

19 luglio 2020

La giornata del 24 luglio prossimo si annuncia ricca di eventi nella nostra regione, grazie all’iniziativa, lanciata su scala nazionale dal Movimento delle sardine per rilanciare un forte invito alla partecipazione democratica in vista delle elezioni di fine settembre.
Le Marche appaiono, tra le regioni che vanno al voto, come la più penalizzata nella scelta del candidato del centro destra, che vedono schierato alla carica di governatore della regione un esponente di Fratelli d’Italia, che “a sua insaputa” fa parte di quel gruppo di esponenti di un partito erede di Almirante che la stampa locale segnalava tra gli invitati alla famosa cena del 28 ottobre 2019 ad Acquasanta Terme, per ricordare, con rimpianto e nostalgia, la Marcia su Roma del 1922 (quella che il duce del fascismo fece in un più comodo vagone letto).

Il menù della cena fascista

Il menù della cena fascista


Il giovane candidato, che nega di aver sbirciato il menù del cena, ove campeggiavano fasci littori, altari della patria e volitive mascelle di testone pelate, ha affermato di essere stato all’oscuro del tema della serata e di non aver preso posto ai tavoli, così come dichiarato anche dal sindaco di Ascoli, Fioravanti.
Resta il fatto che entrambi, consapevoli o meno di dove fossero e con chi si trovassero, erano presenti quella sera ad Acquasanta Terme.
Sul fatto è intervenuto recentemente anche Enrico Mentana, per ricordare che proprio all’indomani dell’8 settembre sua madre si nascondeva sui monti dell’ascolano per sfuggire ai tedeschi, in quanto ebrea e il giornalista ricorda l’aiuto fornito ai rifugiati dalla popolazione locale. Espressa condanna della deplorevole commemorazione fascista era stata subito manifestata da Tullio Pericoli, che nello scorso autunno esponeva le sue opere ad Ascoli.
La giornata marchigiana del Movimento delle sardine

La giornata marchigiana del Movimento delle sardine


Anche per rendere omaggio ai Partigiani caduti nel marzo del 1944 a Pozza e Umito, vittime di un proditorio attacco da parte delle truppe tedesche, guidate dai fascisti locali travestiti da soldati nazisti, il Movimento delle sardine farà tappa al cimitero partigiano di Pozza, per cancellare l’ennesimo oltraggio che i nipotini del fucilatore Almirante hanno rivolto alla memoria di quei combattenti italiani e slavi che combatterono per la libertà dell’Italia contro la barbarie nazifascista.
L’ANPI provinciale di Ascoli Piceno e la locale sezione di Acquasanta Terme saranno presenti con le loro bandiere.

Il comunicato dell’ANPI regionale sulle ultime vicende politiche marchigiane

24 giugno 2020

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ANPI GEMELLI

13 giugno 2020

Che dire dell’ultima eroica impresa dei fascistelli locali?
Privati da mesi dello sfogo calcistico, che occupa al 90 per cento l’attività del loro unico neurone, stanchi delle solite gare di rutto e di sfide a chi piscia più lontano, non hanno trovato di meglio che tornare ad imbrattare le strade cittadine con le loro scritte idiote.image
Pregni della loro sconfinata ignoranza, di cui vanno fieri, lasciata per una sera la lettura dell’album Panini dei calciatori, hanno “marcato il territorio” in via Napoli con una nuova scritta: ANPI CANCRO.
Essendo ignoranti da generazioni, non sanno i meschini che l’ANPI è stata fondata il 6 giugno 1944. Ne deriva che la scritta corretta sarebbe stata: ANPI GEMELLI (il segno del cancro entra il 22!)