12 settembre 1943: inizia la Resistenza ascolana

Settembre 2nd, 2026 Leave a reply »

SI RIPARTE DAL 12 SETTEMBRE, COME RIPARTÌ LA CITTÀ DI ASCOLI, IL 12 SETTEMBRE 1943, PER RISCATTARE LA DIGNITÀ DEL POPOLO ITALIANO INFANGATA DAL FASCISMO.

L’Anpi provinciale di Ascoli Piceno, insieme alle associazioni d’arma, alle istituzioni civili, militari e religiose, celebra il prossimo 12 settembre, alle ore 9,30, presso il sottopasso ferroviario in via SS. Filippo e Giacomo, l’83° anniversario degli scontri che, il 12 settembre 1943, videro gli avieri di stanza alle Casermette e i primi nuclei di resistenti opporsi con coraggio alle truppe tedesche.
In quelle ore concitate, all’indomani dell’armistizio, Ascoli fu tra le prime città italiane a insorgere contro l’occupazione nazista, dando vita a una delle pagine più significative della Resistenza marchigiana.
Grazie al coraggio dei giovani avieri, affiancati dai partigiani e dai civili in armi, la città vide la sconfitta delle truppe tedesche, che si arresero dopo aver subito pesanti perdite di uomini e mezzi.
L’episodio aprì la strada alla formazione della brigata partigiana di Colle San Marco che, nei giorni successivi, avrebbero combattuto sulle montagne circostanti.
La cerimonia di commemorazione si aprirà con la deposizione di una corona ai piedi della lapide dedicata ai quattro avieri caduti: Gaetano Barrile, Antonio D’Urso, Giuseppe Faienza e Giovanni Verbale, tutti decorati con Medaglia d’Argento al Valor Militare. A seguire, analoga deposizione avrà luogo in corso V. Emanuele, presso la ex caserma Vecchi, adiacente alla chiesa del Carmine, presso le lapidi di Concetta Cafini, 23 anni, e di Adriano Cinelli, di soli 17 anni, caduti negli scontri e infine presso l’ex Distretto militare in corso Mazzini, per ricordare i militari Leone Lepore e Luciano Albanesi, caduti in combattimento.
Ricordare il 12 settembre 1943 significa riaffermare i valori di libertà, democrazia e giustizia che furono alla base della Resistenza e che oggi costituiscono il fondamento della nostra Repubblica.
La cittadinanza è invitata a partecipare alla cerimonia per rendere omaggio a quanti, con il loro sacrificio, hanno consegnato alle generazioni future un’Italia libera e democratica.

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