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Il 5 luglio, a Giammatura di Colle San Giacomo, la XI edizione della Festa della caciara

Giugno 24th, 2026

Domenica 5 luglio, dalle prime luci dell’alba al tramonto, ci ritroveremo, come ogni anno, presso la caciara “3 ottobre 1943”, in località Giammatura, Colle San Giacomo di Ascoli Piceno, per l’XI edizione della “Festa della caciara”.

Sarà possibile tesserarsi o rinnovare la propria adesione all’Anpi per il 2026.

In bici sulle vie partigiane

Giugno 21st, 2026

Questa mattina, con partenza da piazza del Popolo, in una caldissima domenica, abbiamo fatto, insieme agli amici della FIAB di Ascoli Piceno, la prima passeggiata cittadina in bicicletta per le vie intitolate ai partigiani piceni. Non le abbiamo percorse tutte, ma certamente abbiamo ricordato tutti i nomi delle intitolazioni e ci siamo fermati a riflettere sul sacrificio di quei giovani antifascisti e sulla passione che li aveva spinti ad imbracciare le armi per ribellarsi e così riscattare la dignità di un popolo oppresso da un regime disumano e corrotto.
Abbiamo pedalato per le assolate vie cittadine, accompagnati dalle note di “Bella ciao”, ripercorrendo la storia cittadina dal quell’otto settembre del 1943 al 18 giugno del 1944, dalle casermette di S.S. Filippo e Giacomo, alla caserma Umberto, dal giardino di William Scalabroni al largo delle Partigiane picene, per lasciarci, in piazza Fausto Simonetti e darci appuntamento all’anno prossimo, per una nuova passeggiata.

Il lungo cammino della Repubblica

Giugno 21st, 2026

Sabato 20 giugno, la Bottega del Terzo settore di Ascoli Piceno, ha fatto da cornice alla presentazione del libro, curato da Lidia Pupilli e Marco Severini, sulla storia della nostra Repubblica, dal 1946 ai giorni nostri: “La Repubblica italiana è il suo lungo cammino 1946-2026” (Edizioni 1797, aprile 2026, volume pubblicato con il contributo dell’Anpi regionale Marche).
L’evento, organizzato dall’Anpi provinciale di Ascoli Piceno, con il patrocinio della Provincia e del Comune, si inserisce nel ciclo di celebrazioni per l’82mo anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo.
L’incontro e il dibattito con il pubblico intervenuto sono stati proficue occasioni di confronto e approfondimento sui temi della nascita della Costituzione e sui processi di evoluzione dei valori di democrazia partecipativa, con particolare riguardo al rapporto con le ultime generazioni.

Le 21 Madri costituenti alla biblioteca comunale “Giulio Gabrielli” di Ascoli Piceno

Giugno 19th, 2026

Nella prestigiosa galleria della biblioteca comunale “Giulio Gabrielli”, al primo piano del complesso del Polo Sant’Agostino, è stata inaugurata, nel pomeriggio di venerdì 19 giugno, la mostra “Le 21 Madri costituenti”, realizzata dall’Anpi provinciale di Ascoli Piceno.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, nel ruolo di relatrici, l’assessore comunale all’istruzione, dr.ssa Donatella Ferretti, e la presidente provinciale dell’Anpi di Ascoli Piceno, dr.ssa Rita Forlini, che si sono avvicendate in un appassionato racconto sul ruolo delle donne nel periodo pre e post-bellico e sull’apporto da protagoniste sviluppato nella Resistenza e nella costruzione della Repubblica, attraverso la partecipazione alla guerra di Liberazione e ai lavori della Costituente.

La mostra, di cui riportiamo, una breve scheda illustrativa, resterà visitabile fino al 31 luglio presso la biblioteca comunale (piano primo, Polo Sant’Agostino), nei consueti orari di apertura.

Ringraziamo il Comune di Ascoli Piceno, l’assessore Donatella Ferretti, il direttore dr. Roberto Palumbo per l’accoglienza e la disponibilità.

Le “Madri Costituenti”

Presentazione

Il 1946 è un anno importante per le donne: per la prima volta in Italia le donne maggiorenni possono votare ed essere elette.

Il primo tangibile passo delle donne nell’attività politica del paese, dopo l’esperienza della Resistenza, si registra in occasione delle prime elezioni amministrative postbelliche del 10 marzo 1946: le rappresentanti femminili con almeno 21 anni di età possono essere elette. E così per la prima volta esse entrano nei Consigli comunali.

Il 2 giugno 1946 l’Italia intera viene chiamata al voto, il primo dopo il ventennio del fascismo, per il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per eleggere l’Assemblea Costituente. Il risultato del Referendum, proclamato dalla Corte di Cassazione il 10 giugno 1946, vede prevalere la Repubblica con il 54,3% dei voti a favore. Il 25 giugno 1946 si riunisce per la prima volta l’Assemblea Costituente e 21 donne su 556 eletti entrano a far parte di quel gruppo di eletti che possono sedere ufficialmente nei banchi della politica. Le cosiddette Madri Costituenti sono rappresentanti dei diversi partiti presenti nel Paese: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP e una dell’Uomo qualunque. Cinque tra queste entrano nella Commissione dei 75, incaricata di redigere il progetto di Costituzione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea: Maria Federici, Angela Gotelli, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti, che trentatré anni dopo diventa la prima Presidente della Camera donna.

L’ingresso di queste ventuno donne nello scenario politico nazionale fa sì che le istanze del mondo femminile, fino ad allora delegate agli uomini, possano essere portate avanti in prima persona da chi fino a poco prima era rimasto senza voce. Queste donne rappresentano tutte quelle staffette e partigiane che al momento del voto non hanno compiuto la maggiore età ma anche tutte le donne che ora si sentono pari agli uomini. Pur appartenendo a schieramenti politici diversi, esse fanno spesso fronte comune per l’affermazione dell’uguaglianza giuridica fra i sessi e per il superamento di tanti ostacoli che rendono difficile la partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica del Paese.

Questa mostra è solo un piccolo gesto per far conoscere e omaggiare le nostre “Madri Costituenti”.

Ascoli liberata

Giugno 18th, 2026

L’82mo anniversario della Liberazione di Ascoli Piceno dal nazifascismo ha avuto luogo nel pomeriggio di giovedì 18 giugno a piazza Fausto Simonetti, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio. Presenti le delegazioni dell’Associazione del Nastro Azzurro, della Polizia di Stato, dell’Arma Aeronautica,

Dopo la deposizione di una corona d’alloro alla targa apposta sulla facciata di palazzo Sanfilippo, che ricorda i 278 caduti nella guerra di Liberazione, hanno preso la parola la presidente provinciale dell’Anpi, Dr.ssa Rita Forlini, il sostituto vicario del prefetto, Dr. Gianluca Braga, il presidente della Provincia, Dr. Fabio Salvi, l’assessore comunale Dr.ssa Patrizia Palanca, il vicario generale Padre Giancarlo Corsini.

Tutti gli interventi hanno sottolineato l’attualità della Resistenza e l’importanza della memoria per la difesa della democrazia.

In finale l’intervento della studentessa Giulia Conti Borbone, intervento che ci piace riportare per intero, perché sia di stimolo a tutte le ragazze e i ragazzi e non solo a loro…

“Oggi, 18 giugno, siamo qui per commemorare e celebrare la liberazione della città di Ascoli Piceno dal regime nazifascista. Celebriamo tutti i partigiani e i cittadini che si sono spesi per la libertà propria e del popolo tutto, che hanno resistito e l’hanno fatto con forza e dignità, e grazie a cui siamo qui oggi.

Oggi, 82 anni fa, l3 ascolan3 si opponevano alla dittatura, dimostrando che, anche nei momenti più difficili, si può e si deve scegliere da che parte stare. Molt3 di loro erano giovani, studenti, lavoratori. Molt3 di loro erano persone come noi, che ebbero il coraggio di scegliere la libertà, facendosi carico di enormi responsabilità per costruire un futuro migliore.

La loro memoria oggi non è solo il ricordo di un passato lontano. Vuol dire far sì che quel coraggio non sia mai dimenticato. Vuol dire dare un senso al passato per illuminare il presente e plasmare il futuro. Ma vuol dire anche costruire uno strumento che ci aiuti non solo a migliorare ciò che ci aspetta, ma anche a trovare la forza di scegliere la libertà.

La libertà non è un dono. La libertà è una conquista, da proteggere e custodire ogni giorno. E oggi soprattutto noi giovani abbiamo questo compito.

Come studentessa infatti, ci tengo a riflettere sul ruolo della scuola in merito: la scuola dovrebbe insegnarci, oltre a nozioni e competenze, ad esercitare correttamente il nostro ruolo di cittadini. Dovrebbe aiutarci a comprendere il passato per interpretare il presente, a sviluppare spirito critico e a riconoscere il valore della libertà e della democrazia, troppo spesso date per scontate.

Viviamo tempi difficili, segnati da guerre e conflitti che molto spesso vengono trascurati se non direttamente ignorati. Conflitti su cui la scuola dovrebbe informarci, dandoci i mezzi necessari per valutare correttamente ogni situazione e agire di conseguenza. Troppo spesso, però, questo non accade: viene quasi soppresso il confronto e l’insegnamento nozionistico sovrasta quello di tipo sociale.

Noi student3 ci aspettiamo una scuola, nonché una società, che promuova il confronto, la partecipazione alla vita democratica. Ci aspettiamo che il dialogo e la condivisione di opinioni non vengano soppresse, bensì incoraggiate. Vogliamo che le istituzioni valorizzino realmente l’impegno e i sacrifici dei partigiani, che oggi ci permettono di vivere.

Il 18 giugno, 82 anni fa, ci veniva dimostrato che è possibile e necessario non restare indifferenti. Oggi ricordiamo quel coraggio e raccogliamo quella responsabilità. Perché la memoria non serve soltanto a guardare indietro; serve a scegliere, ogni giorno, da che parte stare. E Ascoli, oggi come allora, sa da che parte stare.”