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La pastasciutta, se antifascista, risulta un po’ indigesta a chi non conosce la Costituzione

Luglio 13th, 2026


Se l’antifascismo diventa “divisivo”, ad essere in discussione è la Costituzione della Repubblica
L’ANPI Provinciale di Ascoli Piceno denuncia con profonda amarezza la decisione del Consiglio parrocchiale della chiesa dei Frati di negare gli spazi già concessi per lo svolgimento della Pastasciutta Antifascista, prevista per il prossimo 26 luglio e organizzata insieme al Collettivo Caciara e all’Assalto ai Forni di Lorenza Roiati.
La motivazione addotta – il carattere ritenuto “divisivo” dell’aggettivo antifascista – non può essere considerata una semplice scelta organizzativa. È una motivazione che colpisce al cuore i valori sui quali si fonda la Repubblica italiana.
L’antifascismo non appartiene a una parte politica. È il presupposto storico e costituzionale della nostra democrazia. Senza l’antifascismo non ci sarebbero la Costituzione, il suffragio universale, le libertà civili, il pluralismo politico e i diritti fondamentali di cui tutti oggi godiamo.
Per questo motivo appare grave che proprio nel 2026 si possa arrivare a negare uno spazio pubblico a un’iniziativa esclusivamente perché si richiama esplicitamente all’antifascismo.
La Pastasciutta Antifascista non è una manifestazione contro qualcuno. È una festa popolare nata dal gesto della famiglia Cervi, che il 25 luglio 1943 offrì la pastasciutta alla popolazione per celebrare la fine della dittatura fascista. Da decenni essa rappresenta un momento di memoria, di partecipazione e di educazione civica, promosso in centinaia di città italiane.
Definirla “divisiva” significa, di fatto, trasformare in motivo di contrapposizione uno dei principi fondativi della nostra convivenza democratica. È un’affermazione che non possiamo accettare e che ci interroga sul clima culturale che si sta diffondendo nel nostro Paese, dove sempre più spesso si tenta di relegare l’antifascismo a un’opinione tra le altre, anziché riconoscerlo come il patrimonio comune sancito dalla Costituzione.
L’ANPI non arretrerà di un passo. Continuerà a promuovere iniziative di memoria, cultura e partecipazione democratica, insieme a tutte le realtà associative che condividono i valori della libertà, della pace, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.
Ci rivolgiamo anche alla comunità cristiana, che nella propria storia ha espresso figure straordinarie di sacerdoti, religiosi e laici che hanno partecipato alla Resistenza, pagando spesso con la vita la scelta di opporsi al nazifascismo. Anche quella memoria merita rispetto e non può essere oscurata da una lettura che considera “divisivo” ciò che ha contribuito a restituire libertà e dignità al nostro Paese.
L’antifascismo non divide. Divide, semmai, l’incapacità di riconoscere che la democrazia italiana nasce dalla sconfitta del fascismo e dalla Resistenza.
Su questo non sono possibili ambiguità.
ANPI – Comitato Provinciale di Ascoli Piceno

Screenshot

In ricordo della pastasciutta dei fratelli Cervi del 25 luglio 1943, tornano gli appuntamenti piceni a Colli del Tronto, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno

Luglio 8th, 2026

🍝 PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA 2° edizione | 26 LUGLIO 2026 🍝

Per il 2° anno torna la Pastasciutta Antifascista ad Ascoli Piceno, organizzata con L’assalto ai forni e l’Ascoli Anpi per ricordare i leggendari fratelli Cervi che il 25 luglio 1943 offrirono un piatto di pasta a tutto il paese di Campegine per festeggiare la caduta del fascismo e la destituzione di Mussolini.

Come in tantissime piazze italiane, tra cui anche Colli del Tronto il 24 luglio e San Benedetto del Tronto il 25 luglio, anche ad Ascoli vivremo questa ricorrenza all’insegna della condivisione, dello stare insieme e dei valori dell’antifascismo.

Vi aspettiamo ➡ domenica 26 luglio 2026 in Via Assisi 2 (ai Frati) dalle 18:30 in poi con Enzo Laforgia (autore del libro “Quando il fascismo dettava la dieta”), gli PSICOTROPICALIA e VITELLI.

Menù adultə 10€ / menù bambinə 5€ ➡ antipasto, pastasciutta, dolce e vino. Anche quest’anno vogliamo una tavola aperta, dove nessunə rimanga indietro: se vorrai potrai acquistare anche un “posto sospeso”, perché chi più ha, più può contribuire per chi non può, nel totale rispetto della privacy.

Potete prenotare e versare la quota:
➡ Scrivendoci in DM o via email a collettivocaciara@gmail.com
➡ Contattando il numero 331 9293260 (preferibilmente su whatsapp)
➡ Passando al Circolo ARCI Caciara, da mercoledì a domenica dalle 18:30 in poi.

Vuoi fare un banchetto? Vuoi aiutarci durante la giornata?
Contattaci in DM o all’indirizzo collettivocaciara@gmail.com

L’opera in locandina è del maestro Giacomo Taddeo Traini: ti vogliamo bene ♥

📍 Domenica 26 luglio – Via Assisi 2 (ai Frati), Ascoli Piceno
⏰ Dalle 18:30 in poi

Ma, prima dell’appuntamento ascolano, la pastasciutta antifascista si svolgerà a San Benedetto del Tronto, venerdì 24, e a Colli del Tronto, sabato 25 (guarda le rispettive locandine allegate).

Carità nelle montagne, l’aiuto delle popolazioni picene agli ex prigionieri alleati scappati dai campi di detenzione

Giugno 29th, 2026


Solidarietà assistenza e umanità da parte dei contadini di Falciano verso ex prigionieri americani durante la Seconda Guerra Mondiale, sono il tema della giornata del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga. Le vicende narrate dagli ex prigionieri e dai nostri antenati oltre ad eccezionali documenti scovati negli archivi italiani e americani sono racchiusi nel prezioso volume “APPENNINO PERDUTO” di Domenica Gaspari di cui abbiamo avuto l’onore di ospitare la presentazione. Si sono susseguiti gli interventi di Roberto Gualandri presidente di Borghi e Sentieri della Laga odv, Giuseppe Gagliardi presidente dell’associazione Le Ville sul Tufo, Rita Forlini presidente provinciale di Ascoli Anpi e Giuseppe Parlamenti della sez. di Acquasanta Terme. Giuseppe Millozzi de “La Casa della Memoria” di Servigliano e Claudia McLaughlin-Wood figlia di in ex POW. I ragazzi del Ascoli Reenactors Team hanno illustrato la loro attività. È stata proiettata una fotografia originale del 1943 che mostra i rifugiati nei boschi mentre consumano il pasto portato paesani di Falciano. Quindi la presentazione di “APPENNINO PERDUTO”. È stato esposto un importate cimelio della resistenza, la radio inglese usata dai partigiani per comunicare con il comando Alleato. A conclusione le emozionanti testimonianze di Quintilia staffetta partigiana all’età di 13 anni e di Kim Argraves Huey nipote di uno dei soldati ospitati a Falciano.

Palestina Mon Amour 2

Giugno 29th, 2026

Ecco finalmente il nostro nuovo programma estivo con
PALESTINA MON AMOUR 2
ingresso libero
(una prima parte si svolgerà come l’anno scorso ad Offida, una seconda parte a Cossignano, per questa seconda parte vi forniremo informazioni al più presto!)

💪

Ci sono battaglie culturali che non si possono interrompere. Dopo la prima edizione di Palestina mon amour, che ha segnato profondamente la ventunesima rassegna di Offida CinemAperto trasformandola in un atto collettivo di consapevolezza e resistenza, l’associazione Blow Up e l’Amministrazione comunale di Offida hanno scelto — con convinzione e senza esitazione — di continuare, di insistere, di aiutare il popolo palestinese nela sua resistenza. Nasce così Palestina mon amour 2.

🇵🇸

Tenere alta l’attenzione sulla Palestina, oggi, è un gesto doveroso. In un panorama mediatico sempre più distratto e condizionato, scegliere ancora una volta di dedicare una rassegna cinematografica estiva a questo tema significa affermare che ciò che accade a Gaza e in Cisgiordania è una questione che riguarda la coscienza di ogni persona che si riconosce nei valori fondamentali di giustizia e umanità . Lo facciamo con il cinema, perché questa è la nostra storia da 22 anni, perché le immagini arrivano dove le parole faticano, e perché uno schermo all’aperto — nella cornice straordinaria di Santa Maria della Rocca — ha la forza di creare comunità intorno a ciò che conta.

📽️

Il programma di quest’anno affronta la questione palestinese con sguardi nuovi e diversi: da una produzione franco-tunisina che racconta la storia de La voce di Hind Rajab , la bambina diventata simbolo della violenza sui civili, a una serata dedicata a LE DONNE NEL CINEMA PALESTINESE con i cortometraggi del Nazra Palestine Film Festival , finestra preziosa sulla creatività e sulla resistenza culturale palestinese. Si aggiunge poi un film fiabesco — Giraffada — che con grande delicatezza ci narra una parabola di sofferenza che ogni giorno il popolo palestinese è costretto ad affrontare, e The Encampments , documentario americano del 2025 che segue il movimento di protesta studentesco nelle università statunitensi: una testimonianza di come la solidarietà con la Palestina sia diventata una questione globale, capace di attraversare generazioni e confini e risvegliare coscienze.

☮️

Anche quest’anno la rassegna vive e cresce grazie a una rete di soggetti che condividono impegno, valori e responsabilità: l’associazione Blow Up, l’Amministrazione comunale di Offida con l’assessora Marica Cataldi e il consiglier Stefano D’Angelo , il gruppo Piceno per la Palestina , la sezione ANPI di Offida e la rivista Ithaca Editoriale di Ascoli Piceno, ma anche la casa di produzione e distribuzione Revolver e il Nazra Palestine Film Festival , sempre pronti a darci una mano e a partecipare attivamente.

🎤

Tutti di grande valore e prestigio gli ospiti e le ospiti di questa edizione: dal vescovo Gianpaolo Palmieri alla regista Samira Badran , per arrivare a Jasmine e Tulin Hamadneh e a Yasmin Dabash attiviste per la Palestina: tutt’insieme per testimoniare e diffondere la necessità di cambiare rotta per difendere diritti umani e autodeterminazione dei popoli!

Il 5 luglio, a Giammatura di Colle San Giacomo, la XI edizione della Festa della caciara

Giugno 24th, 2026

Domenica 5 luglio, dalle prime luci dell’alba al tramonto, ci ritroveremo, come ogni anno, presso la caciara “3 ottobre 1943”, in località Giammatura, Colle San Giacomo di Ascoli Piceno, per l’XI edizione della “Festa della caciara”.

Sarà possibile tesserarsi o rinnovare la propria adesione all’Anpi per il 2026.