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Palestina Mon Amour 2

Giugno 29th, 2026

Ecco finalmente il nostro nuovo programma estivo con
PALESTINA MON AMOUR 2
ingresso libero
(una prima parte si svolgerà come l’anno scorso ad Offida, una seconda parte a Cossignano, per questa seconda parte vi forniremo informazioni al più presto!)

💪

Ci sono battaglie culturali che non si possono interrompere. Dopo la prima edizione di Palestina mon amour, che ha segnato profondamente la ventunesima rassegna di Offida CinemAperto trasformandola in un atto collettivo di consapevolezza e resistenza, l’associazione Blow Up e l’Amministrazione comunale di Offida hanno scelto — con convinzione e senza esitazione — di continuare, di insistere, di aiutare il popolo palestinese nela sua resistenza. Nasce così Palestina mon amour 2.

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Tenere alta l’attenzione sulla Palestina, oggi, è un gesto doveroso. In un panorama mediatico sempre più distratto e condizionato, scegliere ancora una volta di dedicare una rassegna cinematografica estiva a questo tema significa affermare che ciò che accade a Gaza e in Cisgiordania è una questione che riguarda la coscienza di ogni persona che si riconosce nei valori fondamentali di giustizia e umanità . Lo facciamo con il cinema, perché questa è la nostra storia da 22 anni, perché le immagini arrivano dove le parole faticano, e perché uno schermo all’aperto — nella cornice straordinaria di Santa Maria della Rocca — ha la forza di creare comunità intorno a ciò che conta.

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Il programma di quest’anno affronta la questione palestinese con sguardi nuovi e diversi: da una produzione franco-tunisina che racconta la storia de La voce di Hind Rajab , la bambina diventata simbolo della violenza sui civili, a una serata dedicata a LE DONNE NEL CINEMA PALESTINESE con i cortometraggi del Nazra Palestine Film Festival , finestra preziosa sulla creatività e sulla resistenza culturale palestinese. Si aggiunge poi un film fiabesco — Giraffada — che con grande delicatezza ci narra una parabola di sofferenza che ogni giorno il popolo palestinese è costretto ad affrontare, e The Encampments , documentario americano del 2025 che segue il movimento di protesta studentesco nelle università statunitensi: una testimonianza di come la solidarietà con la Palestina sia diventata una questione globale, capace di attraversare generazioni e confini e risvegliare coscienze.

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Anche quest’anno la rassegna vive e cresce grazie a una rete di soggetti che condividono impegno, valori e responsabilità: l’associazione Blow Up, l’Amministrazione comunale di Offida con l’assessora Marica Cataldi e il consiglier Stefano D’Angelo , il gruppo Piceno per la Palestina , la sezione ANPI di Offida e la rivista Ithaca Editoriale di Ascoli Piceno, ma anche la casa di produzione e distribuzione Revolver e il Nazra Palestine Film Festival , sempre pronti a darci una mano e a partecipare attivamente.

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Tutti di grande valore e prestigio gli ospiti e le ospiti di questa edizione: dal vescovo Gianpaolo Palmieri alla regista Samira Badran , per arrivare a Jasmine e Tulin Hamadneh e a Yasmin Dabash attiviste per la Palestina: tutt’insieme per testimoniare e diffondere la necessità di cambiare rotta per difendere diritti umani e autodeterminazione dei popoli!

Il 5 luglio, a Giammatura di Colle San Giacomo, la XI edizione della Festa della caciara

Giugno 24th, 2026

Domenica 5 luglio, dalle prime luci dell’alba al tramonto, ci ritroveremo, come ogni anno, presso la caciara “3 ottobre 1943”, in località Giammatura, Colle San Giacomo di Ascoli Piceno, per l’XI edizione della “Festa della caciara”.

Sarà possibile tesserarsi o rinnovare la propria adesione all’Anpi per il 2026.

In bici sulle vie partigiane

Giugno 21st, 2026

Questa mattina, con partenza da piazza del Popolo, in una caldissima domenica, abbiamo fatto, insieme agli amici della FIAB di Ascoli Piceno, la prima passeggiata cittadina in bicicletta per le vie intitolate ai partigiani piceni. Non le abbiamo percorse tutte, ma certamente abbiamo ricordato tutti i nomi delle intitolazioni e ci siamo fermati a riflettere sul sacrificio di quei giovani antifascisti e sulla passione che li aveva spinti ad imbracciare le armi per ribellarsi e così riscattare la dignità di un popolo oppresso da un regime disumano e corrotto.
Abbiamo pedalato per le assolate vie cittadine, accompagnati dalle note di “Bella ciao”, ripercorrendo la storia cittadina dal quell’otto settembre del 1943 al 18 giugno del 1944, dalle casermette di S.S. Filippo e Giacomo, alla caserma Umberto, dal giardino di William Scalabroni al largo delle Partigiane picene, per lasciarci, in piazza Fausto Simonetti e darci appuntamento all’anno prossimo, per una nuova passeggiata.

Il lungo cammino della Repubblica

Giugno 21st, 2026

Sabato 20 giugno, la Bottega del Terzo settore di Ascoli Piceno, ha fatto da cornice alla presentazione del libro, curato da Lidia Pupilli e Marco Severini, sulla storia della nostra Repubblica, dal 1946 ai giorni nostri: “La Repubblica italiana è il suo lungo cammino 1946-2026” (Edizioni 1797, aprile 2026, volume pubblicato con il contributo dell’Anpi regionale Marche).
L’evento, organizzato dall’Anpi provinciale di Ascoli Piceno, con il patrocinio della Provincia e del Comune, si inserisce nel ciclo di celebrazioni per l’82mo anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo.
L’incontro e il dibattito con il pubblico intervenuto sono stati proficue occasioni di confronto e approfondimento sui temi della nascita della Costituzione e sui processi di evoluzione dei valori di democrazia partecipativa, con particolare riguardo al rapporto con le ultime generazioni.

Le 21 Madri costituenti alla biblioteca comunale “Giulio Gabrielli” di Ascoli Piceno

Giugno 19th, 2026

Nella prestigiosa galleria della biblioteca comunale “Giulio Gabrielli”, al primo piano del complesso del Polo Sant’Agostino, è stata inaugurata, nel pomeriggio di venerdì 19 giugno, la mostra “Le 21 Madri costituenti”, realizzata dall’Anpi provinciale di Ascoli Piceno.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, nel ruolo di relatrici, l’assessore comunale all’istruzione, dr.ssa Donatella Ferretti, e la presidente provinciale dell’Anpi di Ascoli Piceno, dr.ssa Rita Forlini, che si sono avvicendate in un appassionato racconto sul ruolo delle donne nel periodo pre e post-bellico e sull’apporto da protagoniste sviluppato nella Resistenza e nella costruzione della Repubblica, attraverso la partecipazione alla guerra di Liberazione e ai lavori della Costituente.

La mostra, di cui riportiamo, una breve scheda illustrativa, resterà visitabile fino al 31 luglio presso la biblioteca comunale (piano primo, Polo Sant’Agostino), nei consueti orari di apertura.

Ringraziamo il Comune di Ascoli Piceno, l’assessore Donatella Ferretti, il direttore dr. Roberto Palumbo per l’accoglienza e la disponibilità.

Le “Madri Costituenti”

Presentazione

Il 1946 è un anno importante per le donne: per la prima volta in Italia le donne maggiorenni possono votare ed essere elette.

Il primo tangibile passo delle donne nell’attività politica del paese, dopo l’esperienza della Resistenza, si registra in occasione delle prime elezioni amministrative postbelliche del 10 marzo 1946: le rappresentanti femminili con almeno 21 anni di età possono essere elette. E così per la prima volta esse entrano nei Consigli comunali.

Il 2 giugno 1946 l’Italia intera viene chiamata al voto, il primo dopo il ventennio del fascismo, per il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per eleggere l’Assemblea Costituente. Il risultato del Referendum, proclamato dalla Corte di Cassazione il 10 giugno 1946, vede prevalere la Repubblica con il 54,3% dei voti a favore. Il 25 giugno 1946 si riunisce per la prima volta l’Assemblea Costituente e 21 donne su 556 eletti entrano a far parte di quel gruppo di eletti che possono sedere ufficialmente nei banchi della politica. Le cosiddette Madri Costituenti sono rappresentanti dei diversi partiti presenti nel Paese: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP e una dell’Uomo qualunque. Cinque tra queste entrano nella Commissione dei 75, incaricata di redigere il progetto di Costituzione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea: Maria Federici, Angela Gotelli, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti, che trentatré anni dopo diventa la prima Presidente della Camera donna.

L’ingresso di queste ventuno donne nello scenario politico nazionale fa sì che le istanze del mondo femminile, fino ad allora delegate agli uomini, possano essere portate avanti in prima persona da chi fino a poco prima era rimasto senza voce. Queste donne rappresentano tutte quelle staffette e partigiane che al momento del voto non hanno compiuto la maggiore età ma anche tutte le donne che ora si sentono pari agli uomini. Pur appartenendo a schieramenti politici diversi, esse fanno spesso fronte comune per l’affermazione dell’uguaglianza giuridica fra i sessi e per il superamento di tanti ostacoli che rendono difficile la partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica del Paese.

Questa mostra è solo un piccolo gesto per far conoscere e omaggiare le nostre “Madri Costituenti”.