Nella prestigiosa galleria della biblioteca comunale “Giulio Gabrielli”, al primo piano del complesso del Polo Sant’Agostino, è stata inaugurata, nel pomeriggio di venerdì 19 giugno, la mostra “Le 21 Madri costituenti”, realizzata dall’Anpi provinciale di Ascoli Piceno.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, nel ruolo di relatrici, l’assessore comunale all’istruzione, dr.ssa Donatella Ferretti, e la presidente provinciale dell’Anpi di Ascoli Piceno, dr.ssa Rita Forlini, che si sono avvicendate in un appassionato racconto sul ruolo delle donne nel periodo pre e post-bellico e sull’apporto da protagoniste sviluppato nella Resistenza e nella costruzione della Repubblica, attraverso la partecipazione alla guerra di Liberazione e ai lavori della Costituente.
La mostra, di cui riportiamo, una breve scheda illustrativa, resterà visitabile fino al 31 luglio presso la biblioteca comunale (piano primo, Polo Sant’Agostino), nei consueti orari di apertura.
Ringraziamo il Comune di Ascoli Piceno, l’assessore Donatella Ferretti, il direttore dr. Roberto Palumbo per l’accoglienza e la disponibilità.
Le “Madri Costituenti”
Presentazione
Il 1946 è un anno importante per le donne: per la prima volta in Italia le donne maggiorenni possono votare ed essere elette.
Il primo tangibile passo delle donne nell’attività politica del paese, dopo l’esperienza della Resistenza, si registra in occasione delle prime elezioni amministrative postbelliche del 10 marzo 1946: le rappresentanti femminili con almeno 21 anni di età possono essere elette. E così per la prima volta esse entrano nei Consigli comunali.
Il 2 giugno 1946 l’Italia intera viene chiamata al voto, il primo dopo il ventennio del fascismo, per il referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per eleggere l’Assemblea Costituente. Il risultato del Referendum, proclamato dalla Corte di Cassazione il 10 giugno 1946, vede prevalere la Repubblica con il 54,3% dei voti a favore. Il 25 giugno 1946 si riunisce per la prima volta l’Assemblea Costituente e 21 donne su 556 eletti entrano a far parte di quel gruppo di eletti che possono sedere ufficialmente nei banchi della politica. Le cosiddette Madri Costituenti sono rappresentanti dei diversi partiti presenti nel Paese: nove della DC, nove del PCI, due del PSIUP e una dell’Uomo qualunque. Cinque tra queste entrano nella Commissione dei 75, incaricata di redigere il progetto di Costituzione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea: Maria Federici, Angela Gotelli, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti, che trentatré anni dopo diventa la prima Presidente della Camera donna.
L’ingresso di queste ventuno donne nello scenario politico nazionale fa sì che le istanze del mondo femminile, fino ad allora delegate agli uomini, possano essere portate avanti in prima persona da chi fino a poco prima era rimasto senza voce. Queste donne rappresentano tutte quelle staffette e partigiane che al momento del voto non hanno compiuto la maggiore età ma anche tutte le donne che ora si sentono pari agli uomini. Pur appartenendo a schieramenti politici diversi, esse fanno spesso fronte comune per l’affermazione dell’uguaglianza giuridica fra i sessi e per il superamento di tanti ostacoli che rendono difficile la partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica del Paese.
Questa mostra è solo un piccolo gesto per far conoscere e omaggiare le nostre “Madri Costituenti”.





