Archivio per novembre 2012

12 dicembre 1969, una strage fascista. L’Anpi non dimentica.

30 novembre 2012

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.
Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato. A 43 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i familiari delle vittime promuove una serie di iniziative non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.

Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più.

Alle iniziative in programma sono vivamente invitati a partecipare tutti i cittadini.

Programma

12 dicembre 2012 piazza Fontana ore 16,30  appuntamento con i gonfaloni dei Comuni, e le bandiere delle Associazioni Partigiane.

Ore 16,37 deposizione delle corone alla presenza delle Autorità.

Ore 17,00  proiezione di un documentario sulla strategia della tensione.

Ore 17,30 interventi di:
Carlo Arnoldi, Pres. Associazione Vittime di Piazza Fontana.
Onorio Rosati, Segretario Gen.le Camera del Lavoro di Milano.
Prof. Carlo Smuraglia, Presidente nazionale dell’ANPI

Presenta: Roberto Cenati  Presidente ANPI Provinciale di Milano-

Sala Orlando del Palazzo Castiglioni  dell’Unione Commercianti, Corso Venezia 47.

Ore 19,30 concerto dedicato al 43° anniversario della strage di Piazza Fontana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni:
tel. 0286998866
e-mail:  info@eventistudio.it

13 dicembre 2012 ore 20,30 Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6, Milano.
Spettacolo teatrale: SEGRETO DI STATO di Silvio Da Rù e Fortunato Zinni. Lliberamente tratto dal libro “Piazza Fontana: nessuno è Stato” di Fortunato Zinni. Regia Silvio Da Rù

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
MM1 MM2 Cadorna – tram 1,19,27  – bus 57,61,94
prenotazione obbligatoria
tel. 3664154041 e-mail: vroberta2002@yahoo.it
(da lunedì a venerdì 10.00-12.00/14.00-18.00)

Appello dell’Anpi: salviamo la Memoria

26 novembre 2012

Appello al Governo e al Parlamento per il 70° della Resistenza e della Guerra di Liberazione:”evitiamo il memoricidio, rendiamo protagonisti i giovani del presidio e della promozione delle radici dell’Italia”. Firmato:  Luciano Guerzoni per le Confederazione Italiana Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Susanna Camusso per la Cgil, Raffaele Bonanni per la Cisl, Luigi Angeletti per la Uil.

In un comunicato si legge che “Per le Celebrazioni del Settantesimo della Resistenza e della Guerra di Liberazione (43-45), eventi storici decisivi per la riconquista della libertà e della democrazia conculcate dalla dittatura fascista e  dall’oppressore nazista, la Confederazione Italiana delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane e le Confederazioni CGIL, CISL, UIL, chiedono che nella Legge di Stabilità 2013-2015, attualmente all’esame e al voto della Camera dei Deputati, sia introdotta una previsione finanziaria triennale, come è sempre avvenuto per  eventi similari a memoria delle fondamenta della Repubblica Italiana”.

La Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane e CGIL, CISL, UIL, con la partecipazione del Governo in rappresentanza dei poteri pubblici, intendono caratterizzare le celebrazioni con iniziative rivolte innanzitutto alle nuove generazioni delle scuole, delle università e del mondo del lavoro per contribuire alla loro formazione negli ideali, nei valori e nei principi affermati nella Costituzione Repubblicana affinché la gioventù italiana sia sempre più protagonista e artefice della rigenerazione della politica e delle istituzioni indispensabile per un futuro di libertà, giustizia, lavoro e benessere. All’apposito Comitato Nazionale in via di costituzione, sarà  richiesta la partecipazione per il Governo dei ministri, dell’Istruzione, della Difesa e del Lavoro.

A Roma sit-in contro i neofascisti

24 novembre 2012

L’Anpi di Roma il 24 novembre particeperà al sit-in democratico in piazza dell’Esquilino contro Casapound, e a Piazza Farnese con la CGIL per la scuola.

L’ANPI di Roma e il Coordinamento romano antifascista a difesa dell’Ordine democratico e della Costituzione, ritiene positiva e necessaria l’assunzione di responsabilità delle autorità preposte di impedire sabato 24 novembre a Casapound e Blocco studentesco la sfilata per le vie del centro di Roma, Città Medaglia d’Oro per la Resistenza, relegandola ad una zona più decentrata della città.

“Continuiamo a credere – si sottolinea – che a queste organizzazioni vada impedita ogni agibilità perché contrarie al dettato costituzionale, richiamandosi esse stesse nella simbologia, nei nomi, e nell’ideologia al fascismo, sconfitto dalla storia e illegale proprio in base all’ordinamento costituzionale”.
“Chiediamo la massima vigilanza, perché sono ormai troppo frequenti gli episodi di intolleranza politica, le violenze e le pulsioni razziste e antisemite palesate dalle suddette organizzazioni che si definiscono “dei fascisti del terzo millennio”.

“E chiediamo altresì l’applicazione delle leggi Scelba e Mancino la dove se ne riscontrassero i presuppost”i.

“Chiamiamo – si aggiunge – la Roma democratica e antifascista che ritiene ancora attuali le battaglie per la libertà e per l’uguaglianza, per la giustizia e per la democrazia, a partecipare al sit in che si svolgerà sabato 24 novembre dalle ore 16 a Piazza dell’Esquilino. Preso atto della revoca della manifestazione indetta dalle forze sindacali a Piazza del Popolo sabato 24 novembre l’ANPI di Roma parteciperà al presidio della FLC CGIL a Piazza Farnese convocato per le ore 9.30”.

Si parte con il tesseramento per il 2013

22 novembre 2012

Il 18 novembre scorso è stata per l’Anpi una giornata memorabile: in più di 120 piazze italiane sono stati allestiti banchetti e gazebo per lanciare il tesseramento 2013 all’Associazione e per raccogliere le firme in calce alla Petizione al Presidente del Senato perchè la Commissione parlamentare sulle stragi nazi-fasciste riferisca al più presto sull’esito dei lavori.

Un grande sforzo organizzativo, premiato con la curiosità e l’interesse dei cittadini per le nostre iniziative, il compiacimento per la presenza di tanti giovani, l’affetto per coloro che 69 anni fa riscattarono col loro coraggio la dignità di un popolo oltraggiato dalla dittatura e dalla guerra.

Ascoli Piceno - Piazza Arringo - 18 novembre 2012

Anche Ascoli Piceno ha mobilitato gli aderenti all’Associazione ed ha organizzato una postazione in piazza Arringo, lato Battistero, nella mattinata di domenica. Malgrado la giornata piovosa ed umida, vi è stato un discreto afflusso di cittadini, i quali hanno sottoscritto l’appello al Presidente del Senato e si sono interessati alle iniziative dell’Associazioni; alcuni hanno richiesto di aderire per poter partecipare in prima persona.
 
In provincia, analoghe iniziative sono state realizzate nei Comuni ove  è presente una Sezione dell’Anpi: a Comunanza, ad Acquasanta Terme ed a San Benedetto del Tronto.
 
Nel complesso un bilancio positivo, che ci fa ben sperare in termini di nuove adesioni, per un’associazione sempre più presente e consolidata sul territorio.
 

Squadristi a Trento

22 novembre 2012

Martedi 20 novembre, a Trento, nella strada universitaria di Via Verdi, la violenza del pestaggio da parte del gruppo Blocco Studentesco-Casa Pound nei confronti degli studenti di sociologia e di semplici ignari cittadini che consideravano provocatoria la presenza di questi gruppi di estrema destra nell’università trentina.

L’Anpi esprime piena solidarietà ai tre studenti feriti vittime dello squadrismo.

Pestaggio che è l’ennesima testimonianza di un clima che può degenerare in una spirale di violenza dagli effetti imprevedibili.

“La violenza – scrive l’Anpi di Trento – deve essere sempre condannata con decisione da qualsiasi parte provenga.
L’Anpi  ha lanciato una campagna nazionale contro l’espandersi del fenomeno del neofascismo e nazismo in Italia e in Europa.
Non si tratta di semplici rigurgiti nostalgici, ma di vere e proprie organizzazioni d’ispirazione neofascista se non neonazista che in varie forme, spesso coperte da associazioni pseudo culturali, si diffondono sul territorio e specie nelle scuole e nelle università. Ritornano simboli e comportamenti nefasti delle passate dittature infarciti delle vecchie ideologie fasciste e razziste. Si fa più stretta la rete dei collegamenti europei e internazionali dei movimenti estremi del neo-nazifascismo come quelli rappresentati dal partito nazionalnazista Alba Dorata in Grecia”.

“Il neofascismo – si sottolinea – in Italia non è solo un problema di ordine pubblico da esercitare negli episodi di violenza, ma coinvolge principi e valori costituzionali. La ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma, l’apologia del fascismo, il nesso tra fascismo e razzismo, come dimostrano recenti sentenze della Cassazione, devono essere impediti e puniti con i doverosi interventi delle Forze dell’Ordine e della Magistratura”.

“La violenza e il revanscismo di queste organizzazioni neofasciste devono essere condannate e isolate da tutte le Istituzioni e forze democratiche. Nelle scuole, come prevedeva persino una norma della legge Scelba del 1952, deve essere insegnato cosa è stato davvero il dramma del fascismo in Italia. Si deve far conoscere la storia dell’antifascismo e della Resistenza e ancor più il significato della nostra Costituzione”.

L’Anpi e l’UDU (Unione degli universitari) invitano tutti gli studenti e i cittadini a una vigilanza democratica attiva contro la violenza e contro l’insorgere della ideologia fascista e razzista sotto qualsiasi forma.

18 novembre, giornata del tesseramento ANPI

6 novembre 2012

ASSOCIAZIONE  NAZIONALE  PARTIGIANI  D’ITALIA

COMITATO PROVINCIALE DI ASCOLI PICENO – C.SO MAZZINI 39 tel. e fax 0736.257100www.ascolipiceno.anpi.it – facebook: anpiascoli

Vedi le piazze dove l’ANPI sarà presente (lista in continuo aggiornamento)

Sono oltre 100 e in continua crescita le piazze dove l’ANPI incontrerà domenica 18 novembre le cittadine e i cittadini per una grande giornata di rilancio dell’antifascismo in tutto il Paese e per dire un no secco e duro al neofascismo che da mesi ormai tenta di fare “il colpo” in varie realtà d’Italia con iniziative di becero e volgare revisionismo. L’Associazione – oltre a lanciare il tesseramento per l’anno 2013 e a realizzare abbonamenti per la nuova serie della sua rivista ufficiale Patria Indipendente – illustrerà nei suoi gazebo il lavoro messo in campo da luglio, quando è stata avviata, il giorno 25, con l’Istituto Alcide Cervi, una grande campagna di rilancio appunto dell’antifascismo attraverso la presentazione di un documento congiunto, e coglierà l’occasione per far firmare la petizione con cui si chiede al Presidente del Senato di ottenere finalmente verità e giustizia sulle stragi nazifasciste in Italia.

DOMENICA SAREMO IN PIAZZA PER RACCOGLIERE LE  ADESIONI ALL’ANPI e  alla petizione al Presidente del Senato per non interrompere i processi sulle stragi nazi-fasciste. CI TROVATE A:

Ascoli Piceno: in piazza Arringo (lato esterno Battistero) dalle ore 10,00 alle ore 12,00

Il monumento ai Partigiani a Colle San Marco

Acquasanta Terme: in pazza Terme dalle ore 10,00 alle 12,00

Comunanza: in piazza IV Novembre, dalle ore 10,00 alle 13,00

San Benedetto del Tronto: in viale Secondo Moretti

—————

Diventa Partigiano

Non c’è una data che stabilisca quando la resistenza iniziò. Come scrisse Piero Calamandrei,semplicemente, «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini». La lotta partigiana in Italia fucaratterizzata dall’impegno unitario di tutto il fronte delle opposizioni che il fascismo con la violenza e la persecuzione aveva tentato di stroncare con ogni mezzo. Cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici, trovarono intesa ideale e organizzativa sotto il comune obiettivo dellademocrazia e della libertà.

È in quella scelta che si trovano le radici dell’Italia repubblicana. È grazie a quella scelta, infatti, che venne a costituirsi il Comitato di Liberazionenazionale che dopo la cacciata dei nazisti e del fascisti fu la culla per il primo parlamento democratico e la fucina feconda della nostra Costituzione.

Iscriviti all‘ ANPI

Apologia del fascismo, la misura è colma

5 novembre 2012

http://www.anpi.it/vignette/fogliazza

“Credo che la misura sia ormai colma e che si debba finalmente porre fine a questa orgia di apologia del fascismo e dell’ideologia di un partito che ha ucciso oppositori, altri ne ha destinati a lunghi periodi di detenzione e/o di confino, ha mandato a morire tanti giovani in guerre assurde e perdute, ha perseguitato gli ebrei con le leggi razziali e in tante altre forme, in aiuto alle barbarie dei nazisti”.

Inizia così una dichiarazione del presidente nazionale ANPI, Carlo Smuraglia, a commento della manifestazione del Movimento sociale europeo che  si svolgerà sabato 10 novembre a Roma.

“L’ANPI – ricorda – ha lanciato un programma di impegno antifascista, il 25 luglio 2012, assieme all’Istituto Cervi ed ha invitato tutti i propri organismi periferici a mobilitarsi per difendere la nostra Carta Costituzionale”.

“Ma – aggiunge –  bisogna fare ancora di più e bisogna coinvolgere i troppi cittadini disattenti o distratti, che ignorano o sottovalutano la pericolosità di questo fenomeno e di tutto ciò che sta accadendo in tante parti d’Italia. Soprattutto, occorre che siano coinvolte le istituzioni, a cominciare dal Governo. A questo fine il Comitato nazionale ANPI ha approvato un documento in chi si chiede con forza l’impegno di tutte le Istituzioni preposte oltreché un incontro urgente”.

Contro il neofascismo, il nazismo e l’antisemitismo

2 novembre 2012

Contro il neofascismo, il nazismo e l’antisemitismo. Questa la triplice parola d’ordine che sintetizza un ordine del giorno approvato dal Comitato Nazionale dell’ANPI.

“Considerato – si spiega – che le manifestazioni neofasciste si stanno moltiplicando in tutta Italia, con adunate, celebrazioni della Marcia su Roma, raduni a Predappio, indizioni di assemblee pubbliche in tutta Italia; che tutto questo si unisce ad episodi gravissimi come quello del sacrario in ricordo di Rodolfo Graziani e ad altri addirittura ridicoli come quello del preside che ha tentato di collocare nell’aula magna di una scuola il ritratto di Benito Mussolini o la proposta, a Forlì, di intitolare l’aereoporto della città a Benito Mussolini; che, ancora, tutto questo si collega, più o meno direttamente, alle contemporanee irruzioni di giovani della destra fascista in alcune scuole di Roma.

“Considerato altresì – si aggiunge – che basta immettersi nella rete per trovare, manifestazioni altrettanto (e spesso più ancora) inaccettabili di fascismo e razzismo, con simboli inequivocabili e raccapriccianti;  che su vari siti nel web, appaiono quotidianamente scritti d’immonda propaganda antiebraica, che vanno perfino al di là del più bieco negazionismo, per irridere al sacrificio di Anna Frank, fare dichiarazioni deliranti di soddisfazione per la morte di Shlomo Venezia, e così via, in un crescendo di brutalità e di razzismo senza limiti.”

Il Consiglio nazionale dell’Anpi “ritiene che la misura sia ormai colma e che si debba finalmente porre fine a questa orgia di apologia del fascismo e dell’ideologia di un partito che ha ucciso oppositori, altri ne ha destinati a lunghi periodi di detenzione e/o di confino, ha mandato a morire tanti giovani in guerre assurde e perdute, ha perseguitato gli ebrei con le leggi razziali e in tante altre forme, in aiuto alle barbarie dei nazisti”.

“Considerato altresì che non è più tollerabile che non siano gli organi di Stato, le istituzioni pubbliche a far cessare queste vergognose manifestazioni, che richiamano alla mente soltanto orrore e morte e che è tempo che intervenga il Governo, si  muovano i Prefetti e i Questori, i preposti all’ordine pubblico, l’Autorità giudiziaria, per quanto di competenza di ciascuno. È fortemente auspicabile, nel contempo, che alla latitanza di molti partiti e della politica su queste tematiche, si sostituisca un rinnovato impegno”.

“Ritenuto – continua la nota – che non è più accettabile che, nel nostro sistema giuridico, manchi ancora una normativa diretta a troncare il diffondersi di fenomeni come quelli sopra descritti, su un “palcoscenico privilegiato” come quello del web e che sarebbe ora che il Governo procedesse alla ratifica del “protocollo addizionale alla Convenzione di Budapest” relativo agli atti di natura razzista e xenofoba, promosso dal Consiglio di Europa per un migliore coordinamento delle polizie per la prevenzione e repressione dei crimini informatici, con specifico riferimento alle varie forme di antisemitismo e razzismo”.

“Questa sciagurata éscalation di neofascismo e di razzismo – si sottolinea – deve trovarsi di fronte ad una barriera opposta dall’intera struttura dello Stato democratico, prima ancora che siano i cittadini ad opporsi, come peraltro stanno facendo, in tanti e da tempo, ma inutilmente.
Di questo quadro vergognoso se ne cominciano ad accorgere anche all’estero, dove non pochi giornali hanno dedicato largo spazio (ovviamente critico) alla vicenda del Sacrario per Graziani. Abbiamo attraversato periodi sgradevoli – oggi superati – in cui il nostro Paese veniva considerato con alterigia e disprezzo da altri popoli. Non possiamo accettare che ci considerino come un luogo pieno di “nostalgici”, che aspirano ad allinearci con alcuni tra i Paesi meno democratici di Europa”.

L’ANPI – si ricorda – ha lanciato un programma di impegno antifascista, il 25 luglio 2012, assieme all’Istituto Cervi ed ha invitato tutti i propri organismi periferici a mobilitarsi per difendere la nostra Carta Costituzionale. Ma bisogna fare ancora di più e bisogna coinvolgere i troppi cittadini disattenti o distratti, che ignorano o sottovalutano la pericolosità di questo fenomeno e di tutto ciò che sta accadendo in tante parti d’Italia. Soprattutto, occorre che siano coinvolte le istituzioni, a cominciare dal Governo”.

L’ANPI – si annuncia – chiederà un incontro al Ministro dell’interno per consegnare formalmente un dossier con le notizie delle principali manifestazioni fasciste e razziste dell’anno in corso, per valutare la situazione e le prospettive e chiedere che si superi l’arcaica concezione secondo la quale questi fatti possono porre, al più, qualche problema di ordine pubblico, per  entrare, invece, in campo con decisione, in tutte le forme previste dalla legge, in difesa della democrazia e dei valori portanti della Costituzione.

Analoga richiesta di incontro verrà indirizzata al Ministro della Pubblica Istruzione, perché non c’è dubbio (era scritto perfino nella legge “Scelba” del 1952, all’art. 9) che è proprio dalla scuola che occorre partire per creare una vera cultura democratica e antifascista, fornendo ai giovani dati storici e informazioni concrete su ciò che è avvenuto, in Italia, dal 1922 al 1945. Allo stesso Ministro, che ha partecipato, lo scorso anno, ad un viaggio – con studenti – ad Auschwitz, si chiederà un impegno per contribuire a rimuovere ogni ostacolo che si sta opponendo ai viaggi della memoria, tanto importanti anche ai fini formativi.

Verrà, altresì, richiesto un incontro col Vicepresidente del  Consiglio superiore della Magistratura, per studiare le forme di sensibilizzazione, su questi temi, all’interno del sistema giudiziario, anche mediante inserimento di alcune specifiche materie nei corsi di formazione, centralizzati e decentrati.

Infine, verrà chiesto un incontro al Ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi, che più volte ha assunto ferme posizioni specialmente a riguardo delle manifestazioni di razzismo e antisemitismo, per valutare quali iniziative possano essere assunte, sotto ogni profilo, per stroncare i gravi fenomeni più sopra denunciati, anche prendendo ispirazione da quanto si è fatto e si sta facendo in altri Paesi europei contro il negazionismo e raccogliendo gli appelli che sono comparsi anche sulla stampa (v. articoli di M. Pirani su “Repubblica” del 1 e 10 ottobre 2012).

“Nei prossimi mesi – si preannuncia – si compirà una verifica attenta di quanto si è potuto attuare e dei concreti risultati raggiunti; verifica che sarà peraltro effettuata in forma pubblica, ed eventualmente in concorso con altre Associazioni interessate, anche per il coinvolgimento della cittadinanza nel suo complesso”.

“L’ANPI – sottolinea il documento – tiene a ribadire, conclusivamente, che non è questo il Paese che sognavano i combattenti per la libertà e che è necessario ricondurlo al più presto entro i binari della legalità, della democrazia e dell’antifascismo, anche per rispetto al sacrificio di quanti hanno perduto la vita, combattendo contro i fascisti ed i tedeschi, per dare al nostro Paese la libertà. Tutta l’Associazione è fortemente impegnata – e deve esserlo sempre di più – per impedire una insopportabile deriva, populista, razzista e nostalgica del fascismo; ci dobbiamo considerare permanentemente impegnati a difendere i valori della democrazia e della Costituzione”.

Anpi: basta violenza alle donne

1 novembre 2012

L’ANPI è a favore, con fermezza e convinzione, della “Convenzione contro la violenza maschile sulle donne”. Questo in estrema sintesi il significato di un ordine del giorno del Comitato nazionale ANPI del 30 ottobre.

“Il Comitato nazionale dell’ANPI – si legge – condivide la denuncia e le proposte avanzate dalla “Convenzione contro la violenza maschile sulle donne”.
“L’ANPI – si sottolinea – considera l’allarmante aumento della violenza sulle donne, un aspetto particolarmente ripugnante del generale degrado culturale che vede fra l’altro riapparire nel nostro Paese fenomeni di aggressività, intolleranza, esaltazione di eventi e persone delle cui responsabilità l’Italia non ha mai preso sufficientemente coscienza. Fra questi ritorni che ricordano la cultura fascista, è sicuramente presente il virilismo, la prepotenza e la sopraffazione. E, sopra ogni cosa e prima di tutto, un’idea della donna come proprietà privata al cui possesso sarebbe una debolezza inaccettabile rinunciare: un disonore per la propria autorità di maschio”.

L’ANPI – si rileva – per la sua stessa origine e ragion d’essere, avendo nelle sue file donne che per prime hanno concretamente combattuto per cancellare (si sperava una volta per tutte) quella cultura, da mesi ha avviato iniziative e campagne per contrastare l’odioso ritorno.
Proprio per il pericoloso moltiplicarsi degli atti di violenza e l’insufficiente contrasto da parte delle istituzioni, l’ANPI moltiplica i suoi interventi anche nelle scuole, dove incontra l’appassionato interesse delle giovanissime generazioni. In questo ambito sta organizzando per il mese di febbraio un convegno nazionale sul coraggio delle donne, anche nel periodo fascista, nel corso del quale intende approfondire la storia di quel che il fascismo è stato per le donne e, soprattutto, come certi elementi della cultura fascista tendano a riemergere come costante in questo Paese.