FESTA ALLA CACIARA

15 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »

DOMENICA 2 LUGLIO TUTTI I RESISTENTI

ALLA CACIARA DEL GIAMMATURA!

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COMMEMORAZIONE UCCISIONE DONGHI E DI COLA

15 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »

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COMMEMORAZIONE DONGHI e DI COLA

COMMEMORAZIONE DONGHI e DI COLA

COMMEMORAZIONE DONGHI e DI COLA

COMMEMORAZIONE DONGHI e DI COLA

Oggi 15 giugno 2017, a Favalanciata di Acquasanta Terme con la presenza del Gonfalone comunale di Arquata del Tronto scortato dal Sindaco Aleandro Petrucci e dal suo vice Michele Franchi, del Gonfalone di Acquasanta Terme scortato dall’Assessore Alessandro Cortellesi, abbiamo ricordato il sacrificio di Giuseppe Donghi e Fedele Di Cola.

LA STORIA

Il 15 giugno 1944 lungo la Salaria si era rovesciato un camioncino con diversa merce. Alcune persone erano scese sul greto del fiume per vedere cosa si poteva recuperare… in tempo di estrema indigenza…. Giuseppe Donghi invece era intento al suo lavoro di guardia canale con tutto l’armamentario di stivaloni in gomma. Passò un sidecar con due tedeschi e, forse pensando si trattasse di partigiani – ma in effetti non lo erano – fermò con le armi spianate quattro di quelle persone tra cui il Donghi e il Di Cola. Dopo aver percorso sulla Salaria diverse centinaia di metri, senza motivo, scaricarono su di loro raffiche di mitra. Due degli sfortunati si salvarono buttandosi a capofitto verso il fiume, Donghi – che era alto e grosso –   fu colpito al petto e morì immediatamente. Di Cola invece ferito gravemente, forse alle gambe e all’addome fu sentito gridare di dolore per diverso tempo. Ma nessuno ebbe il coraggio di avvicinarsi, finché non morì anche lui. Questa era la logica o meglio la illogica dei nazisti ormai in ritirata scomposta verso la Germania: uccidere anche senza alcun motivo.

COMMEMORAZIONE FAMIGLIA GABRIELLI

15 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »
COMMEMORAZIONE GABRIELLI OFFIDA

COMMEMORAZIONE GABRIELLI OFFIDA

COMMEMORAZIONE GABRIELLI OFFIDA

COMMEMORAZIONE GABRIELLI OFFIDA

Ieri 14 Giugno abbiamo ricordato ad Offida il sacrificio della famiglia Gabrielli, trucidati dai tedeschi per il possesso di una bomba a mano.

COMMEMORATI a SBT NEUTRO e SALVATORE SPINOZZI e ELIO FILENI Brig. CC

12 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »

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In località Ponterotto , sulla strada per Acquaviva Picena, soldati tedeschi uccisero i cugini Neutro e Salvatore Spinozzi insieme al brigadiere dei Carabinieri Elio Fileni. Sono stati commemorati oggi con l’omaggio di una corona d’alloro, con la presenza del Gonfalone Comunale scortato dai vigili, dal consigliere comunale Carmine Chiodi, delegato del sindaco, del Presidente della sezione ANPI di San Benedetto prof. Antonio Bruni, del vicepresidente provinciale ANPI Giuseppe Parlamenti – in rappresentanza del Presidente Perini – di Annelisa Nebbia figlia del famoso Comandante, di numerosi antifascisti e del Presidente regionale dell’Associazione Carabinieri in Congedo. Dopo gli onori ai caduti, il prof. Bruni ha rievocato brevemente la tragica sequenza dei fatti.

COMMEMORAZIONE PARTIGIANI MASSACRATI IL 6 GIUGNO 1944

6 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »

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Una delegazione dell’A.N.P.I. provinciale e comunale composta da William Scalabroni, Pietro Perini, Giuseppe Parlamenti, Marco Morganti, Adele Biondi e Aureliana Ciotti, si è recata a rendere omaggio e a deporre una corona d’alloro presso i cippi che ricordano il sacrificio di Francesco Ciotti sulla strada di Venagrande e di Fausto Simonetti, Jacob Eliczer e Ottavio Baccari sulla strada della Bonifica di fronte allo stabilimento ICO. In occasione dell’anniversario della morte del partigiano Francesco Ciotti, pubblichiamo l’articolo contenente la sentenza di condanna dei suoi assassini, tratto dall’archivio di Alfredo Parlamenti Senior.

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FESTA della REPUBBLICA

2 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »

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La festa del 2 Giugno si è svolta in una bella giornata di sole, con la presenza di molti cittadini, parecchi sindaci della provincia, di una folta rappresentanza dell’ANPI , delle associazioni d’arma, e delle autorità civili e militari.

Foto di Pietro Cordoni

L’addio a UGO DE SANTIS

24 maggio 2017 di parlamenti Nessun commento »

L’addio dell’ANPI Provinciale e Comunale al Partigiano UGO DE SANTIS: Sindaco di Ascoli Piceno e Presidente provinciale dell’ANPI nel 1992-1993.

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I MARTIRI DI MASSIGNANO

21 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »

IMG_3837rIMG_3816r IMG_3827r IMG_3833r IMG_3855rA Marina di Massignano avvenne il 18 giugno del 1944 una rappresaglia nazista con l’uccisione di dodici inermi contadini solo perché un soldato tedesco era stato ferito da un colpo di fucile sparato da ignoti. Questo episodio che superò persino la ferrea, illegale e inumana legge del Reich che prevedeva la proporzione di uno a dieci tra i morti tedeschi e italiani. Infatti il soldato tedesco non era morto e non essendoci bande partigiane nella zona non si poteva neppure sostenere, come spesso accadeva, che la popolazione locale avesse appoggiato e protetto i partigiani. Anzi non è stato neppure appurato che il ferimento fosse stato operato da un partigiano. Ma al capitano Potente, tedesco con nome italiano, TUTTO QUESTO NON IMPORTAVA, ha solo dato sfogo alla sua ferocia. Lo stesso giorno dopo 73 anni si sono riuniti i sindaci di Massignano, di Cupramarittima, di Montefiore e Cossignano insieme ai dirigenti dell’ANPI sezionale e provinciale e a molta gente, per ricordare e per confermare che tale violenza non avvenga più. Una mesa al campo è stata celebrata in suffragio.

ECCIDIO DI CASTIGNANO

16 giugno 2017 di parlamenti Nessun commento »

IMG_8860 IMG_8859 IMG_8858 IMG_8857 IMG_8856 IMG_8855A Castignano bivio Capradosso c’è un grande albero : una quercia con un fusto di quasi 4 metri di
circonferenza ed una chioma di 20 metri di diametro da sempre chiamato l’albero dei Villa.
Era un albero dove la famiglia appoggiava le fascine di legna da ardere per l’inverno ma il 16 giugno del 1944 alla sua base vennero fucilati dai nazifascisti in ritirata Emidio Lucidi, Luigi Cicconi, Giuseppe e Domenico Villa. Fu una rappresaglia per l’uccisione di un soldato tedesco, ma per fortuna il comandante del reparto tedesco non applicò alla lettera la legge del Reich che prevedeva l’uccisione di 10 italiani per ogni tedesco.
Oggi si è svolta la commemorazione di quel tragico episodio, alla presenza del sindaco Fabio Polini, del vicepresidente provinciale ANPI Giuseppe Parlamenti, dell’Avv. OLIVIERI che ha recentemente vinto la causa di risarcimento contro la Germania per gli eccidi, di una folta schiera di cittadini e di don Gabriele Silvestri che ha benedetto il cippo. Don Gabriele, in tenera età è stato testimone oculare dell’eccidio.

CELEBRAZIONE DEL 25 APRILE 2017 A SAN MARCO e A PESCARA DEL TRONTO

26 aprile 2017 di parlamenti Nessun commento »

Si sono svolte nella giornata di ieri molte manifestazioni nella nostra provincia per la FESTA DELLA LIBERAZIONE: A san Benedetto del Tronto, ad Acquasanta Terme ed in altre località. Su tutte vorremmo ricordare la cerimonia svoltasi a SAN MARCO con il discorso di PIETRO PERINI presidente Provinciale che riportiamo integralmente:

Buon giorno, a nome dell’ANPI di Ascoli Piceno porgo il benvenuto a tutti i presenti, alle autorità civili, militari, religiose e a tutte le associazioni combattentistiche.

Buon onomastico a tutti i Marco presenti e Buon compleanno a tutti. Oggi è il compleanno di tutte le italiane e di tutti gli italiani, oggi celebriamo la nostra Libertà e la celebriamo su questo Colle dove i nostri Partigiani sacrificarono la loro vita per la conquista di questo bene prezioso. Il 25 Aprile del 1945 fu un’ondata incontenibile di gioia; Hitler si sarebbe suicidato cinque giorni più tardi, Mussolini sarebbe stato giustiziato dai Partigiani tre giorni dopo mentre cercava vigliaccamente di scappare, Berlino sarebbe caduta il 2 Maggio, ma tutti gli italiani, quel 25 aprile sapevano che la guerra era finita, il nazifascismo era stato sconfitto: la Resistenza aveva vinto!

Chi aveva dato la propria vita lo aveva fatto inseguendo un sogno, quello di vedere la propria Patria libera dalla dittatura fascista rinascere in una Repubblica democratica, quel 25 aprile tutti gli italiani erano convinti che quel sogno si stesse realizzando. Ma è andata veramente così?

Quest’anno il 25 Aprile assume un significato molto particolare.

Oggi a 72 anni dì distanza, stiamo correndo il rischio di rimettere tutto in discussione. Chi pensava che la nostra Libertà fosse un bene acquisito per sempre si sbagliava. Non bastavano mafia, camorra, ndrangheta, corruzione, attentati alla nostra Costituzione, povertà, fame, mancanza di lavoro, rigurgiti nazifascisti, ora siamo tornati a sentire la parola guerra, guerra totale addirittura, il nostro mondo è di nuovo in pericolo, gli insegnamenti della nostra storia sembra non siano serviti, a distanza di 72 anni tornano alla ribalta personaggi che pensano di essere i padroni del pianeta e poco importa se si chiamano Stati Uniti d’America, Russia, Turchia, Corea o Isis, il loro comun denominatore è la guerra, la guerra come unica soluzione dei problemi. Ma, al contrario, questo Pianeta, questa nostra Terra non è loro, essa appartiene a tutti gli esseri che la abitano e che hanno capito che per viverci tutti insieme l’unica maniera è quella di farlo pacificamente e democraticamente. Una scelta diversa da questa significherebbe imboccare, senza possibilità di tornare indietro, lo sciagurato sentiero che ci porterebbe inevitabilmente verso l’autodistruzione. Non è fantascienza, magari lo fosse, è tutta realtà e noi tutti oggi stiamo festeggiando una Libertà che già domani potremmo avere perso. Usiamo dire che la bugia ha le gambe corte, ma la nostra memoria non è da meno se già ci siamo dimenticati degli orrori che questo nostro mondo ha dovuto sopportare, a cominciare dall’Olocausto per finire con Hiroshima. Tendiamo a tornare con i piedi per terra solo quando delle immani sciagure ci coinvolgono direttamente, solo allora torna a farsi vivo il nostro senso di fratellanza, la nostra voglia di pace, di tranquillità e di serenità. Ma anche questi nobili sentimenti piano piano cominciano a scemare e, immancabilmente, ci facciamo risucchiare dalla freneticità di questo mondo che noi stessi abbiamo voluto così. È accaduto con la guerra ed è accaduto con il terremoto.

Ve lo avevo detto, questo di oggi è un 25 Aprile molto particolare.

L’ANPI, al termine di questa cerimonia si recherà ad Arquata del Tronto per stare vicina anche a quei morti, perché se il 25 Aprile rappresenta la rinascita della nostra Italia, vorremmo tanto che rappresenti anche la rinascita di questi nostri luoghi devastati da un terremoto di inaudita violenza, perché c’è più di qualche cosa che ci lega a quei posti, a quella gente, è una sorta di cordone ombelicale che non potrà mai essere reciso: è la Montagna.

La Resistenza dei nostri Partigiani si è sviluppata in quelle valli, da Acquasanta fino a Montemonaco, se si sono salvati, se alla fine hanno vinto lo devono anche alla gente di quelle montagne che li nascosero e sfamarono mettendo a rischio la  propria vita e quella delle loro famiglie. Gli abitanti di quelle valli erano gente di montagna, come lo sono oggi i loro eredi; la gente di montagna è gente buona, abituata a spaccarsi la schiena, ad aiutarsi e ad aiutare, abituata a non chiedere di essere aiutata perché abituata a risolvere anche le situazioni più precarie con le proprie forze. Ma quì siamo di fronte a qualcosa di maledettamente più grande di noi, siamo di fronte ad una tragedia che potrebbe annientare la loro storia, i sacrifici di una vita e allora questa volta l’aiuto verso questa gente deve partire spontaneo, da tutti noi, da tutte le nostre Istituzioni e tutti dobbiamo impegnarci per dare loro tutto l’aiuto possibile e per non deludere le loro speranze, riposte verso una società che si comporti, una volta tanto, proprio come loro, come gente di montagna.

Un impegno teso a garantire che, anche in questa occasione si faccia in modo che i valori della nostra Costituzione, che quest’anno compie 70 anni, vengano finalmente messi in pratica anche in questi luoghi straordinariamente belli e selvaggi del nostro territorio; se non tenessimo ben presente questo aspetto fondamentale, verremo meno al dovere della memoria ma anche ad un dovere di civismo per ciò che riguarda il presente ed il futuro di chi su quelle montagne, come quella gente, ci vive e giustamente pretende che vengano praticati e rispettati valori costituzionali come il lavoro, la casa, la salvaguardia del territorio, la salute.

La strada giusta è già tracciata, basta guardarsi indietro.

In quel 1943 il nemico era uno, era grande, potente, sembrava addirittura invincibile, si chiamava nazifascismo, i nostri Partigiani dimenticarono di essere comunisti, democristiani, monarchici, qualcuno dimenticò persino di essere stato un fascista, e si ricordarono, tutti insieme di essere semplicemente Italiani. Siamo ancora tutti Italiani e su molti di noi si è abbattuta una nuova immane tragedia. Impegniamoci tutti insieme, ancora una volta in questa nuova Resistenza.

Viva la Libertà

Dopo la cerimonia di SAN MARCO una delegazione dell’ANPI si è recata a Pescara del Tronto per rendere omaggio sia ai caduti per la RESISTENZA, che ai morti provocati dai terremoti del 2016, alla presenza del vicesindaco MICHELE FRANCHI

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