Archive for the ‘Iniziative’ category

Ascoli liberata

Giugno 18th, 2026

L’82mo anniversario della Liberazione di Ascoli Piceno dal nazifascismo ha avuto luogo nel pomeriggio di giovedì 18 giugno a piazza Fausto Simonetti, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio. Presenti le delegazioni dell’Associazione del Nastro Azzurro, della Polizia di Stato, dell’Arma Aeronautica,

Dopo la deposizione di una corona d’alloro alla targa apposta sulla facciata di palazzo Sanfilippo, che ricorda i 278 caduti nella guerra di Liberazione, hanno preso la parola la presidente provinciale dell’Anpi, Dr.ssa Rita Forlini, il sostituto vicario del prefetto, Dr. Gianluca Braga, il presidente della Provincia, Dr. Fabio Salvi, l’assessore comunale Dr.ssa Patrizia Palanca, il vicario generale Padre Giancarlo Corsini.

Tutti gli interventi hanno sottolineato l’attualità della Resistenza e l’importanza della memoria per la difesa della democrazia.

In finale l’intervento della studentessa Giulia Conti Borbone, intervento che ci piace riportare per intero, perché sia di stimolo a tutte le ragazze e i ragazzi e non solo a loro…

“Oggi, 18 giugno, siamo qui per commemorare e celebrare la liberazione della città di Ascoli Piceno dal regime nazifascista. Celebriamo tutti i partigiani e i cittadini che si sono spesi per la libertà propria e del popolo tutto, che hanno resistito e l’hanno fatto con forza e dignità, e grazie a cui siamo qui oggi.

Oggi, 82 anni fa, l3 ascolan3 si opponevano alla dittatura, dimostrando che, anche nei momenti più difficili, si può e si deve scegliere da che parte stare. Molt3 di loro erano giovani, studenti, lavoratori. Molt3 di loro erano persone come noi, che ebbero il coraggio di scegliere la libertà, facendosi carico di enormi responsabilità per costruire un futuro migliore.

La loro memoria oggi non è solo il ricordo di un passato lontano. Vuol dire far sì che quel coraggio non sia mai dimenticato. Vuol dire dare un senso al passato per illuminare il presente e plasmare il futuro. Ma vuol dire anche costruire uno strumento che ci aiuti non solo a migliorare ciò che ci aspetta, ma anche a trovare la forza di scegliere la libertà.

La libertà non è un dono. La libertà è una conquista, da proteggere e custodire ogni giorno. E oggi soprattutto noi giovani abbiamo questo compito.

Come studentessa infatti, ci tengo a riflettere sul ruolo della scuola in merito: la scuola dovrebbe insegnarci, oltre a nozioni e competenze, ad esercitare correttamente il nostro ruolo di cittadini. Dovrebbe aiutarci a comprendere il passato per interpretare il presente, a sviluppare spirito critico e a riconoscere il valore della libertà e della democrazia, troppo spesso date per scontate.

Viviamo tempi difficili, segnati da guerre e conflitti che molto spesso vengono trascurati se non direttamente ignorati. Conflitti su cui la scuola dovrebbe informarci, dandoci i mezzi necessari per valutare correttamente ogni situazione e agire di conseguenza. Troppo spesso, però, questo non accade: viene quasi soppresso il confronto e l’insegnamento nozionistico sovrasta quello di tipo sociale.

Noi student3 ci aspettiamo una scuola, nonché una società, che promuova il confronto, la partecipazione alla vita democratica. Ci aspettiamo che il dialogo e la condivisione di opinioni non vengano soppresse, bensì incoraggiate. Vogliamo che le istituzioni valorizzino realmente l’impegno e i sacrifici dei partigiani, che oggi ci permettono di vivere.

Il 18 giugno, 82 anni fa, ci veniva dimostrato che è possibile e necessario non restare indifferenti. Oggi ricordiamo quel coraggio e raccogliamo quella responsabilità. Perché la memoria non serve soltanto a guardare indietro; serve a scegliere, ogni giorno, da che parte stare. E Ascoli, oggi come allora, sa da che parte stare.”

Dal 18 giugno le iniziative dell’Anpi per ricordare l’82’ anniversario della Liberazione di Ascoli dal nazifascismo – 18 giugno 1944

Giugno 17th, 2026

In occasione dell’82° anniversario della Liberazione di Ascoli Piceno dal nazifascismo, avvenuta il 18 giugno 1944, il Comitato Provinciale ANPI di Ascoli Piceno, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Ascoli Piceno, promuove un ricco programma di iniziative dedicate alla memoria della Resistenza, alla valorizzazione dei principi democratici e alla partecipazione dei cittadini.

Le celebrazioni prenderanno il via giovedì 18 giugno 2026 alle ore 18.30 in piazza Fausto Simonetti, dove si terrà la tradizionale deposizione di una corona d’alloro ai piedi della targa dedicata ai partigiani piceni. Seguiranno gli interventi delle autorità e l’esibizione del Corpo Bandistico “Luigi Sabatini” di Acquasanta Terme, in un momento solenne di ricordo e riconoscenza verso quanti contribuirono alla liberazione della città e del territorio.

Il programma proseguirà venerdì 19 giugno alle ore 18.00 presso la Biblioteca comunale “Giulio Gabrielli” – Polo culturale Sant’Agostino, con l’inaugurazione della mostra “Le 21 Madri Costituenti”, dedicata alle donne che parteciparono ai lavori dell’Assemblea Costituente e contribuirono alla nascita della Repubblica e della Costituzione italiana. Interverranno Donatella Ferretti, assessora all’Istruzione del Comune di Ascoli Piceno, e Rita Forlini, presidente provinciale dell’ANPI. La mostra resterà visitabile fino al 31 luglio 2026.

Sabato 20 giugno alle ore 18.00, presso la Bottega del Terzo Settore, in corso Trento e Trieste 18, si svolgerà la presentazione del volume “La Repubblica italiana e il suo lungo cammino – 1946-2026”. Nel corso dell’incontro Rita Forlini dialogherà con i curatori Marco Severini e Lidia Pupilli e con gli autori, offrendo l’occasione per una riflessione sul percorso storico, politico e civile dell’Italia repubblicana nel suo ottantesimo anniversario.

Le celebrazioni si concluderanno domenica 21 giugno alle ore 9.00 in piazza del Popolo con “In bici sulla strada della Libertà – Le vie dei partigiani ad Ascoli Piceno”, la prima passeggiata cittadina in bicicletta lungo le vie intitolate ai partigiani ascolani. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con FIAB – Amici della Bicicletta di Ascoli Piceno, intende coniugare memoria storica, conoscenza del territorio e mobilità sostenibile, offrendo ai partecipanti l’opportunità di riscoprire le figure della Resistenza presenti nella toponomastica cittadina. È gradita la prenotazione, anche tramite WhatsApp, al numero 328 2077944. A tutti i participanti verrà donata una “bandana partigiana”, in ricordo dell’iniziativa.

L’ANPI provinciale invita tutta la cittadinanza, le associazioni, le scuole, le organizzazioni sindacali e democratiche, le istituzioni e gli organi di informazione a partecipare alle iniziative programmate.

Ricordare la Liberazione di Ascoli Piceno significa custodire la memoria di coloro che combatterono per la libertà e la democrazia e riaffermare, soprattutto nel presente, i valori di pace, giustizia sociale, solidarietà e partecipazione che sono alla base della nostra Costituzione repubblicana.

ANPI – Comitato Provinciale di Ascoli Piceno
82° Anniversario della Liberazione di Ascoli Piceno (18 giugno 1944 – 18 giugno 2026)

Sulla strada per Castignano le ultime vittime della ferocia da parte delle truppe tedesche in ritirata

Giugno 16th, 2026

A Castignano bivio Capradosso c’è un grande albero, una quercia con un fusto di quasi 4 metri di circonferenza ed una chioma di 20 metri di diametro da sempre chiamato l’albero dei Villa. Era un albero dove la famiglia appoggiava le fascine di legna da ardere per l’inverno ma il 16 giugno del 1944 alla sua base vennero fucilati dai nazifascisti in ritirata Emidio Lucidi, Luigi Cicconi, Giuseppe e Domenico Villa. Fu una rappresaglia per l’uccisione di un soldato tedesco. Il comandante del reparto tedesco non applicò alla lettera la legge del Reich che prevedeva l’uccisione di 10 italiani per ogni tedesco.�Questa mattina l’Anpi provinciale ha partecipato alla cerimonia commemorativa, alla presenza delle autorità civili e religiose del territorio.

Per ricordare i martiri di Ponterotto

Giugno 12th, 2026

Questa mattina una delegazione dell’Anpi di San Benedetto del Tronto, con la presenza della presidente provinciale Rita Forlini, ha reso omaggio alla memoria dei caduti di Ponterotto, vittime della barbarie delle truppe tedesche di occupazione, il 12 giugno 1944.

Quel giorno, in mattinata, cinque tedeschi, che occupavano la casa di Salvatore Spinozzi, durante un’operazione di razzia sequestrarono una bicicletta, che una donna aveva lasciato appoggiata ad un muro, nei pressi di un negozio di generi alimentari.

La donna, nel tentativo di recuperare il mezzo, piangendo, raccontò l’accaduto a Neutro Spinozzi, che, in compagnia di un certo Benci, passava da quelle parti.

Neutro Spinozzi, ex segnalatore della Regia Marina, dopo l’armistizio, era rientrato da Spalato, affrontando una pericolosa traversata. Uomo di provata fede antifascista era inizialmente aggregato alla Formazione Paolini e poi alla Formazione Zara, di stanza nella zona “Ponterotto”.

Neutro ordinò al Benci di recuperare la bicicletta e di riconsegnarla alla legittima proprietaria.

Il militare tedesco, non trovando all’uscita di casa la bicicletta, cominciò a sparare colpi di pistola in aria, cercando di raggiungere il gruppo con la bici, che si dirigeva verso il ponte sul torrente Albula.

Nel frattempo ai due patrioti si era aggregato il fratello di Neutro, Salvatore Spinozzi, che rientrava dalla campagna.

Il tedesco raggiunto il gruppo tentò di riprendersi la bicicletta, ma Neutro si oppose. Il militare spaventato dalla prestanza fisica del patriota, reagì estraendo la pistola, tentando di sparare. Neutro lo aggredì prontamente, colpendolo fino a tramortirlo e s’impadronì dell’arma in tempo utile per rispondere ai colpi di pistola di un altro militare tedesco, accorso in aiuto.

Neutro venne ferito; anche il tedesco, che gli aveva sparato, venne raggiunto dai colpi del patriota.

Qualcuno avvisò il comando tedesco di base in località “la Quercia” di Acquaviva Picena.

Sul posto arrivò velocemente una camionetta, armata di mitragliatrice.

Il commissario prefettizio, Pippo Anelli, si era già portato sul posto, ma avvertito il pericolo imminente, si rifugiò in una casa vicina e, saltando poi dalla finestra posta sul retro dell’edificio, si dileguò, attraversando un campo di grano. I tedeschi diressero immediatamente il fuoco dei fucili mitragliatori verso il campo, ma non riuscirono a colpirlo.

Il brigadiere Elio Fileni, addetto all’ordine pubblico di quella frazione, si avvicinò al campo d’azione per tentare l’impossibile, ma venne catturato, torturato, ucciso e spogliato di tutti i valori.

Il mitragliamento continuò e Neutro Spinozzi fu colpito a morte, mentre suo fratello Salvatore, ferito alle gambe, tentando di rotolarsi dalla scarpata, venne raggiunto da un militare tedesco, che gl’inferse il colpo di grazia alla testa.

I tedeschi si portarono verso il centro dell’abitato sparando all’impazzata. Una sventagliata di mitra venne diretta verso una finestra dove erano affacciate delle donne, rimaste fortunatamente incolumi, perché ritiratesi in tempo.

Se avessero perquisito lo stabile, probabilmente ci sarebbe stata una strage perché, al piano terra, nell’ufficio del Commissario Prefettizio, c’era un deposito di armi.

Le strade della frazione rimasero deserte; tutti gli abitanti si rifugiarono nelle proprie case.

I militari tedeschi rastrellarono uomini donne e ragazzi. Filippo Vagnoni e Filippo Formentini vennero messi al muro dell’abitazione di quest’ultimo, simulando un’esecuzione, a scopo intimidatorio.

Il timore di una rappresaglia era grande, ma, quando i tedeschi accertarono che non si trattava di un’azione partigiana armata e che l’incidente era stato causato da un loro camerata, il tenente di pattuglia ordinò il rilascio degli ostaggi.

L’ufficiale, avendo considerato che Neutro Spinozzi era disarmato e il Fileni era accorso per sedare lo scontro, si limitò a bruciare le case di Pasquale Piunti, ove si era rifugiato il Commissario Prefettizio Anelli e quella di Attilio Bollettini, che era di fronte.

In memoria di Francesco Ciotti, Fausto Simonetti, Jacob Eliczer e Ottavio Baccari

Giugno 6th, 2026

Oggi, 6 giugno, una delegazione dell’Anpi provinciale ha reso onore ai partigiani trucidati in questo stesso giorno del 1944 sulla strada per Venagrande e nei pressi della strada della Bonifica di Ascoli Piceno.

La breve cerimonia è consistita nella deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo che ricorda il sacrificio del Serg. Magg. Francesco Ciotti, trucidato dai fascisti e nella deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo, situato presso lo stabilimento Ciam, che ricorda il sacrificio di Fausto Simonetti, Jacob Eliczer e Ottavio Baccari, fucilati dai fascisti, dopo aver subito atroci torture presso il presidio dei nazifascisti a Marino del Tronto.