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Sulle polemiche e sulle provocazioni del 25 Aprile.

Aprile 20th, 2013

 

 

Cari Signori,

innanzi tutto teniamo a precisare che l’ANPI “non prende tempo”; l’ANPI è più semplicemente sconcertata da chi fa di tutto per innescare stupide, insensate e molto improduttive polemiche in un periodo come quello che stiamo attraversando, nel quale ognuno di noi si dovrebbe dar da fare per costruire invece che continuare a distruggere.

Detto questo, diciamo al Sindaco Castelli che l’ANPI, da quando ha iniziato il suo nuovo corso nella nostra Provincia,  ha sempre dimostrato di voler cercare di dialogare con le Istituzioni militari e civili, facendo in modo che, soprattutto per quanto riguarda le celebrazioni del 25 Aprile e del 3 Ottobre, si operassero scelte condivise che riuscissero a smorzare i toni delle contestazioni in occasione di queste date, che invece meritano di essere ricordate per quello che realmenterappresentano, nel rispetto della democrazia e delle istituzioni, a prescindere dal loro colore politico.

Ascoli liberata: i Partigiani a Palazzo dei Capitanbi in Piazza del Popolo

Pensiamo che l’impegno affinché tutto ciò accada debba essere reciproco e, sicuramente,iniziative come quelle di intitolare vie e piazze a certi personaggi (Crucioli e Tofani), per di più in concomitanza di queste date, assume più il sapore di provocazione che di distensione.

Pensiamo che l’Amministrazione comunale potrebbe impegnarsi,  se proprio è necessario intitolare strade a qualcuno, a cercare nomi di personaggi dei quali gli ascolani tutti dovrebbero ricordarsi e, visto che siamo in tema, ci viene in mente il nome di Spartaco Perini: Comandante partigiano liberatore della nostra città e della nostra nazione dal nazi fascismo, Tenente Alpino della Julia nella Campagna di Russia, agente dell’IS9 inglese durante la seconda guerra mondiale,l’uomo che salvò dalla fucilazione il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ed il Principe Ruffo di Calabria (fratello della Regina del Belgio Paola di Liegi), insignito di medaglia d’argento ed innumerevoli riconoscimenti alleati.

Al Sig. Luca Gaspari diciamo che noi non dobbiamo scendere da nessun “carro del 25 Aprile” perché quel carro lo abbiamo costruito noi, noi continuiamo a guidarlo e a dirigerlo nella giusta direzione e continuiamo a riempirlo, grazie alla nostra Costituzione, con valori come libertà, democrazia e rispetto delle Istituzioni: tutti nati ed ereditati dalla Resistenza di tutti quelli uomini che iniziarono a costruire quel “carro”. Forse proprio il Sig. Gaspari, e ci dispiace,  è riuscito a trovare il modo più sbagliato per salirci sopra.

Ascoli Piceno, 20 aprile 2013

ANPI PROVINCIALE ASCOLI PICENO

Le celebrazioni per il 25 Aprile: tutti gli appuntamenti

Aprile 16th, 2013

Appello dell’Anpi per il 25 Aprile

Aprile 12th, 2013

“Il 25 aprile tutti in piazza per l’antifascismo e la Costituzione”. Questo il titolo dell’appello che l’Anpi ha lanciato alla vigilia della grande mobilitazione per la festa della Liberazione.

“Il 25 aprile – si rileva – cade in un momento di gravissima crisi per il Paese: pesante instabilità economica, un livello occupazionale mai così basso, una situazione che costringe molte famiglie addirittura al livello della disperazione, uno scenario politico segnato da una devastante confusione, da una forte caduta di valori e infine da una diffusa rabbia sociale – derivante da una pesante incertezza del futuro – che spesso si traduce in atti e linguaggi di preoccupante violenza”.

Il monumento ai Caduti Partigiani

“Il 25 aprile – si sottolinea – cade, quindi, a dettare un sentiero di profonda inversione di rotta e solida ricostruzione: diritti, partecipazione. Il sentiero della Costituzione – ancor’oggi disapplicata e ignorata quando non avversata – unica garanzia di un Paese libero, civile e cosciente, un Paese, è il caso di dirlo e sottolinearlo, normale”.

“La festa della Liberazione – si spiega – cade a liberarci dalla tentazione di tirarsi fuori, affidare il timone delle scelte e della guida pubblica alla casualità; a liberare il futuro da interessi personali e tentativi di riedizioni di pratiche e culture politiche che hanno mortificato, diviso e gettato nella disgregazione l’Italia. E’ soprattutto un monito contro ogni forma di degenerazione morale e politica e contro ogni rischio di populismo e autoritarismo”.

“L’Italia ha bisogno di un governo democratico e stabile, di un Parlamento che funzioni nella serietà e nella trasparenza, di una politica “buona”, di organi di garanzia che fondino la loro autorevolezza sul richiamo ai valori della Costituzione nata dalla Resistenza”.

“Il 25 aprile – si ricorda – è un grande richiamo alle cittadine e ai cittadini a tornare ad incontrarsi, riflettere insieme: in una parola a partecipare e ridare ossigeno a una democrazia sempre più calpestata. E un monito a chi ha il dovere costituzionale di amministrare e di garantire diritti: non sono più tollerabili condotte che non siano trasparenti e responsabili; non è più sostenibile una situazione di disuguaglianza, di incertezza e di precarietà”.

“Auspichiamo – conclude l’appello dell’Anpi – una Festa grande, celebrata in tutti i Comuni, un’infinita Piazza che rimetta in moto la speranza e ridisegni il volto del Paese nel solco delle sue radici autentiche: antifascismo e Resistenza. L’ANPI sarà in campo, e lavorerà a fianco delle cittadine e dei cittadini, per compiere questo decisivo percorso, con passione e rinnovata energia: l’ANPI è la forza dei suoi giovani, della sua nuova stagione per la democrazia. Una stagione di piena e straordinaria Liberazione”.

Convocazione Direttivo Provinciale Anpi

Marzo 29th, 2013
E’ convocato per VENERDI’ 12 APRILE, ore 17,30, presso la sede dell’ANPI di Ascoli Piceno, corso Mazzini n. 39, il
DIRETTIVO PROVINCIALE,
con il seguente ordine del giorno:

 

1 – approvazione della rendicontazione annuale 2012;
2 – relazione del Presidente sulle attività svolte e su quelle in programma per la Festa della Liberazione;
3 – approvazione nuove adesioni e autorizzazione ad istituire la Sezione ANPI di Offida;
4 – varie ed eventuali.

 

Si raccomanda la puntuale presenza.
Interverrà il Segretario regionale.
Ascoli Piceno, 29 marzo 2013
​ IL PRESIDENTE
​William Scalabroni

Destina il tuo cinque per mille dell’Irpef all’Anpi

Marzo 27th, 2013

Destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi 2013 all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è semplice:

  1. Nel quadro Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef dei Modelli CUD, 730-1 e Unico
    apponi la tua firma solo nel primo dei sei spazi previsti, quello con la dicitura “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997
  2. Sotto la firma inserisci il Codice Fiscale dell’ANPI 00776550584

È importante firmare anche se il calcolo della tua Irpef è pari a zero o a credito. La ripartizione delle somme tra i beneficiari viene calcolata in proporzione al numero di sottoscrizioni ricevute da ciascun soggetto.
Quindi firma e fai firmare in favore dell’ANPI.

►Il 5×1000 per l’ANPI è una risorsa fondamentale. Altrimenti, dobbiamo ridurre le iniziative e contenere ulteriormente le strutture organizzative, già limitate allo strettissimo indispensabile. E questo, davvero, bisognerebbe evitarlo, specialmente in un periodo così delicato e rischioso della vita nazionale, in cui la presenza di un’Associazione come la nostra costituisce un’importante garanzia di serietà, di correttezza, di moralità, di antifascismo.

Il 5 per mille non è un piccolo problema economico: è una seria questione politica. L’ANPI vive di quote del tesseramento e di un contributo statale sempre più striminzito. Non possiamo e non dobbiamo avere altre contribuzioni, che possano incidere sulla nostra autonomia e indipendenza. Dunque, possiamo puntare, in aggiunta, solo su questo contributo – volontario – dei nostri iscritti e degli amici. Altrimenti, dobbiamo ridurre le iniziative e contenere ulteriormente le strutture organizzative, già limitate allo strettissimo indispensabile. E questo, davvero, bisognerebbe evitarlo, specialmente in un periodo così delicato e rischioso della vita nazionale, in cui la presenza di un’Associazione come la nostra costituisce un’importante garanzia di serietà, di correttezza, di moralità, di antifascismo. Mi rendo conto che le suggestioni sono molte e vedo sulla stampa la pubblicità di mille associazioni ed enti che chiedono il 5 per mille; il rischio di dispersione è fortissimo. Se prevalesse l’impegno e la passione per ciò che la nostra Associazione rappresenta e per ciò che può rappresentare nella società e nella “politica” dell’Italia, la tentazione di disperdere i contributi in mille rivoli sarebbe facilmente superata.