Archivio per giugno 2014

L’intervento di Rita Forlini, responsabile Area didattica ISML e ANPI, alle celebrazioni per il 70′ della Liberazione di Ascoli Piceno

29 giugno 2014

 

Il 18 giugno 2009 nel 65° della Liberazione di Ascoli ricorrenza ufficialmente dimenticata  esconosciuta a molti, presentammo un volumetto ed un video sulle donne Resistenti. Da alloracome Istituto storico ed ANPI abbiamo celebrato il 18 giugno con sempre maggiore risonanza.

Oggi, per Egidia e Teresa che sono qui, per Cristina e Mercedes, che non hanno potuto, e per tutte coloro che non sono più tra noi,  celebriamo una grande conquista: la nostra città si arricchisce di un segno indelebile  a ricordo  del valoroso sacrificio delle tante che hanno lottato per strappare la Libertà all’oppressore fascista e nazista.

Il prossimo 25 aprile, nel Settantesimo della Liberazione del nostro Paese concluderemo il nostro progetto LA CITTA’ RACCONTA LA STORIA con l’itinerario ascolano della memoria: un tracciato tra siti, palazzi, strade, cippi , lapidi, memorie e testimonianze che raccontano i momenti principali della storia ascolana dal 1919 al 1945.

 

Tragitto da percorrere con  gli studenti così come già accade sul sentiero della memoria di Colle San Marco, per mantenere forte il filo della STORIA che unisce il passato con il presente e si proietta nel futuro secondo una funzione dinamica  di memoria individuale e collettiva daalimentare con i valori della convivenza democratica sanciti dalla Costituzione Repubblicana  nata dalla lotta di Liberazione.

Da oggi quell’itinerario colma un vuoto  con  Largo delle Partigiane Picene!

 

Il lavoro meticoloso e diligente delle storiche ha documentato quale sia stato realmente il peso dell’azione svolta dalle donne Resistenti, così la  STORIA DI DONNE DI IERI     ci racconta di incredibili azioni coraggiose, fondamentali per il raggiungimento dei grandi obiettivi di libertà : conEgidia e Teresa onoriamo tutte le partigiane che pur  diverse per formazione, provenienza , per azioni effettuate e per le scelte di vita successive sono accomunate dalla generosità, dalla tenacia eda quell’ incredibile energia che ancora oggi trasmettono a tutti noi

Vorrei potervi raccontare di tutte loro e di tutte le loro straordinarie imprese.

Ne ricorderò solo alcune:

EGIDIA COCCIA a 19 anni abbraccia la lotta armata per la libertà, di notte inizia a trasportare con i somari le armi per rifornire i partigiani fuggitivi tra il monte Ascensione e l’area diCastignano. Detta LA POSTINA perché  recapita documenti, ma per la sua abilità nel decodificare l’alfabeto Morse il suo ruolo diventa insostituibile .

Lo spirito combattivo la contraddistingue ancora oggi,   Presidente ad honorem della sezione ascolana ANPI, nonostante gli acciacchi è sempre disponibile a raccontare la sua Resistenza, la sua vita intensa, pronta ad incoraggiare  i giovani e a dividere con loro un messaggio di fiducia nel futuro.

TERESA DI GIAMBATTISTA partigiana con le sorelle Cristina e Giacomina, tre ragazze semplici e forti nate in una famiglia acquasantana  dai sentimenti grandi e dai valori assoluti. Staffette impavide nei sentieri bui della montagna, in azione mentre  padre e fratello riorganizzavano quella banda partigiana che liberò Acquasanta Terme. Esempi di temerarietà,modestia e grande cuore nel quotidiano agire indispensabile al successo finale.

ANTONINA ALBANESI  Partigiana combattente dal 27 dicembre 1943 al 20 giugno 1944 agisce tra Pozza, Umito, Montefortino, e il Maceratese, appartiene ad un’ importane divisione:   per  la risolutezza, le doti umane e le sue qualità operative è tra le poche partigiane d’Italia a ricoprire ilruolo di Vice Comandante come Sotto Tenente di Brigata , partecipa ad operazioni di pattugliamento, di sorveglianza e di soppressione dei crudeli nemici.

DORA TOMBINI   opera ad Ascoli, antifascista prima poi partigiana valorosa. Subisce violenti interrogatori da parte del Regime, maltrattamenti orribili fino  a perdere un occhio. La sua è un’esperienza di consapevole adesione all’antifascismo e alla Resistenza.

La forte personalità intellettuale e lo spessore umano, la coscienza delle sue idee e delle sue scelte la contraddistinguono  anche dopo la guerra, Dora  ha continuato ad essere protagonista della vita culturale e politica della   comunità ascolana    sino alla fine dei suoi giorni nel 2006.

ELEDA PERINI Assistente sanitaria e svolge il suo lavoro in Ascoli presso un Istituto riconosciuto dalla CRI, come assistente del medico provinciale approfittando della copertura ufficiale compie incredibili azioni clandestine di supporto ai partigiani. Anche lei è di famigliaantifascista: il padre Pietro Perini è uno dei perseguitati politici su cui i fascisti hanno esercitato più accanitamente i loro soprusi, è la sorella del comandante Spartaco e del partigiano Lucio.

FILOMENA BELLINI PETRELLI  la sua formazione è connotata da una  adesione totale al Fascismo. Iscritta al Partito Fascista dal 1926   al 1942. Dopo l’8 settembre scopre con enormedelusione le bugie del regime e  impegna tutte le sue energie per aiutare il marito passato dal 12 settembre nelle fila dei partigiani sul colle San Marco. Per circa un anno, fino alla Liberazione corre ogni sorta di rischio per sostenere, proteggere, nascondere, accudire il marito e i suoi compagni.

 

E tante altre: Mercedes , Concetta, Argenta, Carolina, Elsa, Lucia, Emma, Quintina, questa giornata è per tutte loro, per non lasciare i loro nomi e le loro esistenze perdersi nel buio dell’oblio.

Dalla Storia di ardimentose donne  di ieri guardiamo alle tante storie delle donne di oggi che continuano ad essere Resistenti ogni  giorno per affermare uguaglianza di diritti ed opportunità.  Pur avendo raggiunto importanti traguardi professionali e personali, le donne non si sono affrancate dall’impari onere della cura della casa, dei figli e degli anziani: si sono moltiplicati  gli impegni ma non i servizi di supporto per facilitare la conciliazione dei carichi di lavoro e di famiglia.

Poi la tremenda crisi economica e occupazionale ha ferito profondamente la vita delle ascolane, lafuga delle grandi imprese dopo agevolazioni e benefici ha lasciato povertà e desolazione  alle quali le donne reagiscono con inventiva ma anche sostituendosi alle assistenti familiari immigrate che per anni sono state un importante sostegno.

Resistenti sono le nonne babysitter full time.

Resistenti sono le tante precarie della scuola che improvvisamente hanno  dovuto reinventarsi una professione dopo anni  di incarichi a tempo determinato ora non più disponibili.

Resistenti sono quelle che si battono perché si azzerino i rischi della bomba ecologica all’amianto che potrebbe esplodere nel cuore della nostra città mettendo a repentaglio l’incolumità nostra e dei nostri figli.

Resistenti sono le donne che subiscono le violenze  degli  uomini sul lavoro, e troppo spesso in famiglia.

Una società civile non si accontenta di quote rosa, non colloca bandierine di genere su ruoli eposizioni ma deve aspirare ad una sana convivenza che, basandosi sul rispetto della dignità della persona umana possa rendere davvero uguali donne e uomini come hanno fortemente auspicato  i padri e le madri costituenti quando hanno scritto il patto supremo che regola la nostra vita dicittadine e cittadini di questa Repubblica.

 

Resistenti sempre: oggi come ieri!

 

Per concludere voglio ringraziare i partigiani ascolani, tutti coloro che hanno creduto   in questo progetto sin dall’inizio e, in modo speciale, la nostra Presidente Laura Boldrini: grande Resistente di oggi!

 

 

 

Ascoli Piceno, 27 giugno 2014                                                   RITA FORLINI

 

L’intervento del Vice-Presidente provinciale Pietro Perini alla cerimonia per l’intitolazione del Largo delle Partigiane Picene

28 giugno 2014

Porgo il benvenuto dell’ANPI e dell’Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione alla Presidente della Camera Laura Boldrini e a tutti i presenti.Benvenuta Presidente, benvenuta ad Ascoli Piceno, unica città d’Italia che può fregiarsi di due Medaglie d’Oro al valor militare per attività Partigiana, una al Comune ed una alla Provincia.

Via XII Settembre, Via 3 Ottobre, Via Dino Angelini, Lungotronto EmidioBartolomei, Via Serafino Cellini, Via Adriano Cinelli, Via Francesco Ciotti, Via Emidio Clementi, Viale Marcello Federici, Via Narciso Galiè, Piazza Giovanni Giacomini, Via Carlo Grifi, Via Pietro Marucci, Via Giacinto Neri, Via Adriano Olivieri, Via Francesco Paliotti, Via Alessandro Panichi, Via Adriano Rigantè, Piazza Fausto Simonetti, sono tutti nomi di Partigiani del San Marco queste vie appartengono ad Ascoli, una delle prime città in Italia a ribellarsi all’oppressione nazifascista già il 12 settembre del 1943 ad appena 4 giorni dall’Armistizio che vedeva, il giorno seguente, la nascita di una delle prime formazioni partigiane d’Italia: la Brigata Patrioti Piceni Colle San Marco. Da oggi abbiamo anche “Largo delle Partigiane Picene”.

Era doveroso un riconoscimento a queste donne, troppo a lungo abbiamo lasciato che ad esse fosse attribuito un ruolo di comprimarie, anziché quello fondamentale che hanno in realtà svolto, in mille forme preziose, dalla partecipazione attiva alle Bande Partigiane, fino al grande e pericoloso lavoro delle staffette, fino all’assistenza prestata a prigionieri, feriti, fuggiaschi, sbandati, in tutti quei gravi momenti che contrassegnarono l’Italia dopo l’8 settembre del 1943.

Stiamo parlando di donne. Le donne sono sorelle, con le quali un fratello può confidarsi, certo di essere ascoltato e compreso, sono mogli e compagne, che capiscono il proprio uomo guardandolo semplicemente negli occhi, sono nonne, che riescono ad amare i propri nipoti più degli stessi figli, ma soprattutto sono mamme, che ci perdonano sempre, che ci amano più di ogni altra cosa al mondo, che ci crescono, ci baciano e ci trattano come bambini anche quando abbiamo 60 anni.

Le donne sono esseri umani che nascono con qualche cosa di speciale dentro, con qualche cosa che solo loro sono capaci di esternare e manifestare, qualche cosa che fa in modo che il loro cuore sia gonfio e palpitante, sempre, in ogni occasione: nascono con l’amore.

E’ questo loro amore che le ha spinte a nascondere, curare, sfamare e proteggere uomini che non erano loro figli ma dei quali immaginavano un’altra donna con ilcuore straziato dalla pena per la loro sorte e che, sicuramente, avrebbe fatto le stesse cose per il figlio altrui.

Grazie a loro tante altre donne hanno potuto rivedere e riabbracciare i propri figli o il proprio marito. Grazie a loro i nostri Partigiani hanno combattuto, si sono salvati ed hanno vinto!

Si dice spesso che grandi donne fanno grandi uomini. Mai definizione è stata più giusta e appropriata come nella storia della nostra Resistenza. Dedicare un sito della nostra città al loro ricordo, nel settantesimo della nostra liberazione, non rappresenta un semplice arricchimento delle manifestazioni che si sono svolte ad Ascoli in occasione di questa ricorrenza, ma è il giusto tributo di eterna riconoscenza che sentiamo di dovere a tutte le donne che hanno contribuito a spazzare via il nazifascismo dal nostro Paese .

Per noi dell’ANPI questo rappresenta un atto d’amore verso quelle donne che ci piace ricordare come fossero, appunto, tante mamme, le nostre mamme, le mamme della nostra Libertà, della nostra Democrazia e della nostra Costituzione.

Grazie mamme Partigiane.

 

Pietro Perini, Vice Presidente ANPI Ascoli Piceno

 

CAMBIO DI PROGRAMMA:LA PRESIDENTE BOLDRINI ALLA SALA DELLA VITTORIA

26 giugno 2014

LA PRESIDENTE BOLDRINI ALLA SALA DELLA VITTORIA

Piccolo cambio di programma per la Presidente della Camera On. Laura Boldrini, in visita ad Ascoli per le Celebrazioni del 70′ della Liberazione della Città.
Dopo l’intitolazione, alle 17,30, del “Largo delle Partigiane Picene” sul lato ovest della chiesa di S. Maria Intervineas in via Trieste, alla presenza delle autorità politiche ed istituzionali del comune e della provincia, la celebrazione continuerà, alle 18,00, nella elegante cornice della Sala della Vittoria della Pinacoteca, in piazza Arringo, con gli interventi dei vari relatori in programma e le conclusioni dell’On. Boldrini.
Il cambiamento di programma è stato determinato dalla temporanea inagibilità dell’accesso al Palazzo dei Capitani, causato dall’istallazione, quantomai intempestiva, di un ingombrante palco per concerti.
Nello scusarsi per il fuori programma, l’ANPI provinciale rinnova l’invito alla cittadinanza a partecipare alle iniziative.

La Liberazione della Città

13 giugno 2014