Destina il tuo cinque per mille dell’Irpef all’Anpi

27 marzo 2013 di admin Lascia un commento »

Destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi 2013 all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è semplice:

  1. Nel quadro Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef dei Modelli CUD, 730-1 e Unico
    apponi la tua firma solo nel primo dei sei spazi previsti, quello con la dicitura “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997
  2. Sotto la firma inserisci il Codice Fiscale dell’ANPI 00776550584

È importante firmare anche se il calcolo della tua Irpef è pari a zero o a credito. La ripartizione delle somme tra i beneficiari viene calcolata in proporzione al numero di sottoscrizioni ricevute da ciascun soggetto.
Quindi firma e fai firmare in favore dell’ANPI.

►Il 5×1000 per l’ANPI è una risorsa fondamentale. Altrimenti, dobbiamo ridurre le iniziative e contenere ulteriormente le strutture organizzative, già limitate allo strettissimo indispensabile. E questo, davvero, bisognerebbe evitarlo, specialmente in un periodo così delicato e rischioso della vita nazionale, in cui la presenza di un’Associazione come la nostra costituisce un’importante garanzia di serietà, di correttezza, di moralità, di antifascismo.

Il 5 per mille non è un piccolo problema economico: è una seria questione politica. L’ANPI vive di quote del tesseramento e di un contributo statale sempre più striminzito. Non possiamo e non dobbiamo avere altre contribuzioni, che possano incidere sulla nostra autonomia e indipendenza. Dunque, possiamo puntare, in aggiunta, solo su questo contributo – volontario – dei nostri iscritti e degli amici. Altrimenti, dobbiamo ridurre le iniziative e contenere ulteriormente le strutture organizzative, già limitate allo strettissimo indispensabile. E questo, davvero, bisognerebbe evitarlo, specialmente in un periodo così delicato e rischioso della vita nazionale, in cui la presenza di un’Associazione come la nostra costituisce un’importante garanzia di serietà, di correttezza, di moralità, di antifascismo. Mi rendo conto che le suggestioni sono molte e vedo sulla stampa la pubblicità di mille associazioni ed enti che chiedono il 5 per mille; il rischio di dispersione è fortissimo. Se prevalesse l’impegno e la passione per ciò che la nostra Associazione rappresenta e per ciò che può rappresentare nella società e nella “politica” dell’Italia, la tentazione di disperdere i contributi in mille rivoli sarebbe facilmente superata.

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